Dalla fisica aristotelica a Galileo


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Frontespizio del Dialogo: Aristole (a sinistra), Tolomeo (al centro) ha in mano un modello costituito da sfere concentriche, Copernico (a destra) reca un emblema delle proprie teorie eliocentriche.

La fisica dell’impetus
La nascita della fisica moderna

La fisica di Aristotele [384 - 322 a.C.]

Punti fondamentali

  • Esistenza di “nature” qualitativamente determinate.
  • Esistenza di un Cosmo: la credenza cioè nell’esistenza di principi di ordine, in virtù dei quali l’insieme degli esseri reali forma un tutto gerarchicamente ordinato.

Principio teleologico

Tutto ciò che accade in natura si compie per un dato fine, l’universo è il risultato di un disegno prestabilito; la sua armonia è opera di una intelligenza modellatrice che tende alla perfezione.

Nello studiare la “natura” Aristotele si domanda

a quale fine?

Ogni cosa in natura è fatta per un fine

[Aristotele “Fisica”]

dopo Galileo lo scienziato si chiede

in che modo?

“…i discorsi nostri hanno a essere intorno al mondo sensibile, e non sopra un mondo di carta” [Galileo Galilei, "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" (1632)]
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La fisica di Cielo e di Terra

Mondo sublunare
[Terra]

mutamento
nascita/morte
generazione/corruzione

 

quattro elementi

Terra    Acqua
pesanti

Aria     Fuoco
leggeri

corpi materiali
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mescolanza dei quattro elementi

"pesantezza" e "leggerezza"
determinata dalla proporzione dei
4 elementi

 

Mondo celeste
[Stelle e Pianeti]

inalterabilità

 

 

quinto elemento

etere
solido cristallino
imponderabile
trasparente immutabile

stelle e pianeti
fissati alle sfere celesti rotanti
tutte costituite di etere

 

 

 

moto
processo divenire
mutare
in se stesso e rispetto agli altri
[stato transitorio]

moto
circolare perfetto
senza inizio nè fine

Sul concetto di moto

Il concetto di moto in Aristotele riveste una valenza più generale rispetto alla nostra attuale concezione. Egli considera moto non solo il mutamento di luogo (moto locale) ma anche l’alterazione qualitativa, l’aumento o diminuzione quantitativi e, in taluni casi, la generazione e la corruzione.
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Moti del mondo terrestre

Luogo naturale
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Terra e Acqua

Centro dell'universo

 

Aria e Fuoco

Regioni "superiori"

 

Quiete

possibile solo nel luogo
naturale
non necessita di una
causa

Moto
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Naturale
secondo natura

Il corpo muove verso il luogo naturale
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Aria       Fuoco
leggeri

[traiettoria rettilinea]

Terra       Acqua
pesanti
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finalità
portare il corpo alla quiete
nel suo luogonaturale

Violento
contro natura

Il corpo si allontana dal luogo naturale

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Terra       Acqua

 

Aria       Fuoco
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non può essere perpetuo
necessita di una causa
[motore]

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Sintesi della dinamica aristotelica

Moto e cause

Moto naturale

Più un corpo è grande, più rapidamente esso compie il moto che gli è peculiare. (Del cielo, 290a)

Moto violento

Sia A il motore, B il mosso, C la lunghezza percorsa, D il tempo in cui si attua il movimento. In un tempo uguale la forza uguale A muoverà la metà di B per il doppio di C, e muoverà C nella metà di D: tale, infatti sarà la proporzione. E, inoltre, se la stessa forza muoverà lo stesso oggetto in questo tempo qui secondo tanta lunghezza, e lo muoverà secondo la metà della lunghezza nella metà del tempo, anche la metà della forza muoverà parimenti la metà dell’oggetto in uguale tempo secondo una lunghezza uguale. (Fisica, 249b)

Se però E muove F per uno spazio C in un tempo D, non segue necessariamente che E possa in un tempo eguale muovere una massa doppia di F per metà dello spazio C; potrebbe darsi invero che non provocasse alcun movimento. (Fisica, 249b)

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Sulla duplice funzione del mezzo

..gli oggetti che sono lanciati si muovono sebbene ciò che ha impresso loro impulso non sia in contatto con essi, vuoi per il reciproco sostituirsi, come sostengono alcuni, vuoi perché l’aria che è stata spinta imprime loro un moto più veloce del moto naturale col quale il proiettile si muove verso il suo luogo naturale. (Fisica, 215a)

E sempre il movimento sarà tanto più veloce quanto il mezzo sarà più incorporeo, meno resistente e più facilmente divisibile.(Fisica, 215b)

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Negazione del vuoto

Il vuoto in quanto tale, non comporta alcuna differenza. (Fisica, 214b)

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Aristotele formula il principio d’inerzia!?

Nel riassumere le sue argomentazioni contro l’esistenza del vuoto, Aristotele giunge a formulare, naturalmente per respingerlo, il principio d’inerzia.

Inoltre, non si potrebbe dire perché un corpo, una volta posto in moto, dovrebbe fermarsi in un posto quale che sia; infatti, perché mai dovrebbe fermarsi qui anziché là? In tal modo un corpo dovrebbe o essere in quiete o essere mosso ad infinitum, a meno che qualcosa di più forte non lo arresti. (Fisica, 215a)

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Fisica e geometria

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Il Cosmo finito ed eterno

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La fisica dell’impetus

Punto debole della teoria aristotelica è la spiegazione del moto del proietto in assenza del contatto con il motore.

Obiezioni alla fisica aristotelica

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Critici della fisica aristotelica

Ipparco (161-126 a.C.)/Giovanni Philoponos (VI secolo d.C.)/Giovanni Buridano (1297-135) /Nicola Oresme (1323-1382)/Leonardo da Vinci (1452-1519)/Giambattista Benedetti (1530-1590) /Galileo Galilei (1564 -1642).

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L’ipotesi dell’impetus

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L’impetus nella fisica del giovane Galileo

Nell’opera pisana De Motu(1587), Galileo fornisce una interpretazione coerente del concetto di impetus, i cui punti fondamentali sono:

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Moto di un corpo lanciato verso l’alto

1.
L’impetus o leggerezza trasferita al mobile dal motore, maggiore della sua pesantezza “naturale”, determina il moto ascensionale.

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2.
Salendo l’impetus si consuma, la velocità diminuisce sino ad annullarsi alla quota massima; in questo punto la leggerezza uguaglia la pesantezza.

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3.
La prima fase della discesa risulta accelerata in quanto la leggerezza residua ritarda lo stabilirsi del moto uniforme.

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4.
Esaurito completamente l’impetus il moto diventa uniforme e la velocità di regime è proporzionale al peso specifico relativo del corpo:

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Le traiettorie dei proiettili degli artiglieri medievali

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Contro la caduta proporzionale al peso

In un dato mezzo un pezzo di piombo cade più rapidamente di un pezzo di legno ma due pezzi di piombo, qualunque sia la loro dimensione, cadono con la stessa velocità.
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Un esperimento concettuale

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Quando i corpi sono uniti

considerando che ogni corpo tende a mantenere la sua velocità

 il più piccolo ritarda il più grande
il più grande velocizza il più piccolo
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considerando i pesi

P3 = P2 + P1

P3 > P2 > P1
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v1<v3<v2

v3>v2>v1

ASSURDO!
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LA VELOCITA'
NON E' PROPORZIONALE
AL PESO


La legge di caduta libera

Passando da una dinamica dei moti uniformi ad una cinematica dei moti accelerati, Galileo giunge alla determinazione della legge di caduta dei gravi.
Problema aperto: origine sperimentale o speculativa della legge di caduta?
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La nascita della fisica moderna

 Il punto di svolta

Io non suppongo cosa nessuna se non la diffinizione del moto, del quale io voglio trattare e dimostrarne gl’accidenti… Io mi dichiaro di volere esaminare quali siano i sintomi che accaggiono nel moto di un mobile il quale, partendosi da uno stato di quiete, vada movendosi con velocità crescente sempre nel medesimo modo…Provo gli spazii passati da cotal mobile essere in dupplicata proporzione di quella dé tempi…Argomento ex suppositione  sopra il moto, in quella maniera diffinito; siché quando bene le conseguenze non rispondessero alli accidenti del moto naturale dé gravi descendenti, poco a me importebbe …Ma in questo sono io stato, dirò così, avventurato, poiché il moto dei gravi ed i suoi accidenti rispondono puntualmente alli accidenti dimostrati da me del moto da me definito.

Partendo dall’ipotesi che nel moto di caduta un corpo si muova, a partire da uno stato di quiete, con velocità proporzionale al tempo dimostra che le distanze percorse sono proporzionali al quadrato dei tempi trascorsi (dupplicata proporzione). L’esperimento condotto sulla verifica della relazione spazio – tempo conferma la correttezza dell’ipotesi.

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L’esperimento sul moto accelerato

[lettura pg.107 – 108 libro di testo]

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H = 1 o 2 braccia                 L = 12 braccia

 Descrizione

Risultati e conclusioni

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La prima legge fisica

Con Galileo nasce la fisica moderna, ovvero si fonda il metodo (sperimentale) con cui il fisico indaga la natura. La legge di caduta dei corpi esprime, per la prima volta, le caratteristiche compiute di ciò che oggi intendiamo per legge fisica.

Legge di caduta dei corpi

  1. La velocità di un corpo che cade aumenta proporzionalmente col tempo.

  2. L’accelerazione della caduta è la stessa per tutti i corpi.

 

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Il percorso di Galileo

 Voi errate signor Simplicio; voi dovevate dire che ciaschedun sa ch’ella si chiama gravità. Ma io non vi domando del nome, ma dell’essenza della cosa: della quale essenza voi non sapete punto più di quello che voi sappiate dell’essenza del movente le stelle in giro…[Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632)]

Individuato il principio

La velocità del mobile è proporzionale al tempo trascorso.

Galileo

deduce
matematicamente le conseguenze

Gli spazi percorsi sono proporzionali al quadrato dei tempi trascorsi.

quindi

verifica
sperimentalmente la relazione dedotta fra gli spazi ed i tempi

"La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intendere la lingua, e conoscere i caratteri, nei quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche mezzi senza i quali è impossibile intendere umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro labirinto."
[Il Saggiatore (1623)]


In sintesi i punti fondamentali del metodo galileiano sono:  


Bibliografia