Il famoso matematico David Hilbert, nelle sue conferenze a carattere
divulgativo, raccontava spesso la storia di un albergo con infinite stanze: Questo mitico
albergo, che chiameremo Hotel di Hilbert, ha omega camere: Camera 0, Camera 1, Camera 2,
., Camera n, e così via. Come nel paragrafo precedente inizieremo a contare da 0.
Per fissare le idee, ho disegnato l Hotel di Hilbert nella figura 2.13. Per farlo
stare su una pagina, ho supposto che ogni piano fosse dotato di un fantascientifico
condensatore di spazio, uno strumento che fa si che ogni piano sia alto due terzi del
precedente. Anche gli ospiti subiscono la stessa contrazione e quindi, sebbene i soffitti
del terzo piano siano alti solo due o tre piedi, il condensatore di spazio rende gli
ospiti alti uno o due piedi in modo che si trovino a loro agio. Lascio al lettore come
esercizio di dimostrare che, se il premo piano ha soffitti di dieci piedi e ogni piano è
alto i due terzi del precedente, allora lalbergo di
piani è alto 30 piedi.

Una delle caratteristiche più sconcertanti dellHotel di
Hilbert è che, anche quando è al completo, è sempre possibile trovare posto per nuovi
ospiti senza che nessuno debba condividere la sua stanza con un altro! Supponiamo , per
esempio, che siano arrivati
ospiti e che ogni camera sia occupata collocando lospite n
alla Camera n. Supponiamo che a questo punto arrivi un nuovo ospite: lOspite
. Dove potrà
alloggiare?

E' facile! basta mettere l'Ospite
nella Camera 0, L'Ospite 0 nella Camera
1, l'Ospite 1nella Camera 2, e così via. Benissimo! Ma se fossero arrivati infiniti ospiti?
Anche una schiera di
+
ospiti può provare posto nell'Hotel di Hilbert. Basta mettere i
primi
ospiti
nelle camere pari e i secondi
ospiti nelle camere dispari. Di fatto l'Hotel di Hilbert ha la
possibilità di assorbire
2 ospiti......

Rudy Rucker La mente e linfinito Editore
Muzzio, pag. 85, 86