Sommario
Celle fotovoltaiche
Elettrolisi
Esperimento 1: dalla luce solare all'energia chimica
Esperimento 2: trasformazione di energia elettrica in energia chimica
Esperimento 2A: elettrolisi dell’acqua in ambiente acido
Esperimento 2B: elettrolisi dell’acqua in ambiente neutro
Esperimento 2C: elettrolisi di una soluzione di solfato di rame in ambiente acido
Indicazioni didattiche
IL PROBLEMA ENERGETICO E L'IDROGENO
I links su Internet
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A indica una lastra di materiale semiconduttore (nella tecnologia attuale essa è realizzata solitamente con silicio di qualche millimetro di spessore) drogata con donatori di elettroni; B indica uno strato di sostanza (si tratta sempre del substrato di silicio di circa mezzo millimetro) drogata con accettori di elettroni; C, infine, indica uno strato sottilissimo di materiale conduttore (solitamente alluminio) distribuito a ragnatela sullo strato B. |
Quando un fascio di luce colpisce la fotocellula, penetra fino alla
zona di separazione fra i due strati A e B (detta anche giunzione) producendovi
una coppia elettrone-lacuna. Le forze elettriche esistenti alla giunzione
separano i portatori di cariche convogliando gli elettroni verso la zona
A e le lacune verso la zona B. Se queste due zone sono connesse elettricamente
fra di loro esternamente si produce un flusso di elettroni che da A tornano
a B per neutralizzare ivi le lacune prodotte dalla radiazione elettromagnetica
.
I valori della d.d.p. ottenuta ai capi del pannello e l’intensità
di corrente dipendono dal valore della radiazione incidente.
Nel paragrafo dei links sono riportati alcuni indirizzi a siti che
descrivono con maggior dettaglio il funzionamento delle celle fotovoltaiche
| Quando una soluzione elettrolitica si trova in una cella elettrolitica
i cui elettrodi sono connessi ai poli di un generatore, gli ioni positivi
(cationi) migrano all’elettrodo negativo (catodo) collegato al polo negativo
di un generatore, gli ioni negativi (anioni) migrano all’elettrodo positivo
(anodo) collegato al polo positivo del generatore. Quando gli ioni giungono
in prossimità degli elettrodi, si producono scambi di elettroni
con gli elettrodi stessi che determinano processi di deposizione laoo stato
solido o di liberazione di elementi allo stato gassoso (deposizione elettrolitica)
Con il termine elettrolisi viene indicato il complesso di fenomeni che avvengono in una soluzione elettrolitica o in un elettrolita allo stato fuso al passaggio della corrente elettrica, di solito continua, in una cella elettrolitica (elettrolizzatore ) che realizzano la trasformazione di energia elettrica in energia chimica ( energia di legame ). Nel nostro esperimento abbiamo elettrolizzato una soluzione acquosa di K2SO4. L’acqua pura ha una conducibilità molto bassa, la corrente che attraversa la cella è bassa e non si osserva sviluppo di gas agli elettrodi, introducendo il sale, la conducibilità della soluzione aumenta di circa un milione di volte, per cui si osserva il passaggio di corrente e il vivace sviluppo di gas agli elettrodi.
Nella soluzione oltre al sale è presente un indicatore che, virando, mette in evidenza la formazione ai due elettrodi di ioni OH– (ambiente basico) e di H3O+ (ambiente acido) |
Voltametro di Hoffmann |
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Procedimento
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Procedimento
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Procedimento
Immergere gli elettrodi di grafite, ben puliti superficialmente con
carta abrasiva, in una soluzione ottenuta miscelando 50 ml di soluzione
di solfato di sodio con 50 ml di soluzione di solfato di rame e aggiungendovi
sempre 10 ml di soluzione di acido solforico.