PITTURA

Accostamenti Saturazione
Contrasto di quantità
I colori nel quadro
Profondità
Contrasto
Le ombre

 

Accostamenti di colore

Esistono regole di accostamenti dei colori simili a quelle degli accordi armonici della musica? La regola più generalmente accettata è che due o più colori sono armonici se la loro combinazione dà un grigio neutro, cioè se i colori sono complementari, scelti non solo nelle tinte opportune ma anche nei giusti rapporti di chiaro-scuro e di saturazione. La scelta dei colori tra le numerose, teoricamente infinite, combinazioni armoniche ha comunque una valenza soggettiva.

Tuttavia per meglio comprendere l’accoppiamento dei colori armonici, nonché gli effetti di contrasto usati in pittura è utile riferirsi al cerchio cromatico, nella versione di Itten dove i colori sono diversi tra di loro solo per tinta.

Al centro del cerchio sono riportati i tre colori fondamentali primari rosso, giallo e blu, circondati dai colori secondari (che si possono ottenere per sintesi dei primari, a due a due) viola, blu-verde e arancione. Nel disco esterno sono raffigurati i sei colori primari e secondari e sei colori intermedi tra questi.

I colori diametralmente opposti nel disco sono colori complementari .

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I colori nel quadro e gli effetti di contrasto

Il colore nel quadro viene utilizzato dal pittore nel tentativo di creare l’equilibrio, per evidenziare una parte della scena piuttosto che un’altra, per creare effetti di profondità, ecc. In tutto questo i vari effetti del contrasto, giocano un ruolo importante. I contrasti sono creati dal pittore contrapponendo colori diversi o per tinta o per saturazione o per estensione spaziale o per tonalità fredde o calde.

 


Contrasto tra colori complementari

Nella pittura il contrasto tra colori complementari (ad esempio giallo e viola) origina un forte contrasto chiaroscurale, o perché i colori stessi hanno tendenzialmente questa proprietà, come il giallo e il viola oppure perché una differenza di luminosità viene introdotta volutamente dal pittore. Se in un dipinto si trovano accostate due aree cromaticamente diverse ma ugualmente luminose si attenua il rapporto tra figura e sfondo, si appiattiscono le distanze. Al contrasto cromatico si aggiunge il contrasto di luminosità anche perché il nostro occhio è più sensibile alle radiazioni centrali dello spettro visibile (regione del verde e del giallo) e meno a quelle della regione viola. Inoltre visto che i colori complementari appartengono l’uno alle tinte calde, l’altro alle tinte fredde, il contrasto tra colori complementari si associa, in misura maggiore o minore, al contrasto caldo-freddo.

Il contrasto di colori complementari è largamente usato nella pittura e come esempio portiamo la Madonna di Monterchi di Piero della Francesca.

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Nel quadro di Cézanne, Mont Ste Victoire l’effetto chiaroscurale che accompagna il contrasto cromatico tra i complementari giallo e viola viene utilizzato per dare profondità al paesaggio visto che accentua il distacco tra figura e sfondo.

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Un altro effetto di contrasto di notevole efficacia pittorica nasce dall’accostamento di colori freddi e caldi. Nella pittura medievale e nelle vetrate delle cattedrali gotiche il contrasto caldo freddo tra rosso e blu simboleggia la dualità tra ciò che è umano, materiale e ciò che è al di là della materia.

Il contrasto freddo-caldo assume una particolare importanza nei quadri degli impressionisti. In Impression, soleil levant, Claude Monet, le calde tonalità del giallo dei raggi del sole e dei suoi riflessi sull’acqua si contrappongono alle fredde ombre, dissolvendole in un effetto chiaroscurale.

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Contrasto di saturazione

Il contrasto di saturazione è quello che si crea tra aree fortemente cromatiche, di colore saturo, e aree neutre. Come esempio di contrasto di saturazione citiamo il neonato di Georges de la Tour dove il contrasto chiaroscurale viene realizzato con il forte contrasto di saturazione tra il rosso abito della madre e le tinte neutre del resto del quadro.

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Contrasto di quantità

Il contrasto di quantità si verifica quando su estese aree di colore uniforme è presente una piccola zona di colore molto diverso. Questa piccola macchia di colore si evidenzia per contrasto come risulta evidente per la rossa camicia del contadino nel Paesaggio con la caduta di Icaro di Pieter Bruegel il Vecchio.

 


 

Effetti di profondità

I colori caldi visti sullo sfondo di colori freddi tendono a generare un’impressione di profondità: i gialli e i rossi avanzano verso lo spettatore, mentre i verdi e i blu retrocedono .Scrive Kandinskij " Il colore caldo si muove verso lo spettatore, quello freddo se ne allontana". Questi effetti di diversa profondità tra colori caldi e colori freddi possono essere esaltati attenuati o invertiti utilizzando una diversa luminosità degli oggetti o dello sfondo.

 


Le ombre colorate

Scrive Goethe: " Ma quando il sole sul punto di sparire all’orizzonte ricoprì di porpora il mondo intorno, l’ombra cambiò di colore e apparve un verde paragonabile a quello del mare...."

Il fenomeno qui descritto è ben noto: quando la sorgente che illumina ha una tinta fortemente dominante, le ombre appaiono colorate del colore complementare a quello della sorgente stessa. Il colore dell’ombra risulta da un effetto di contrasto, le parti in luce spingono le parti in ombra , meno intense, verso il colore complementare, il colore dell’ombra contribuisce a creare contrasto.

Nei Covoni con la brina di Monet, l’ombra del covone è dipinta con il colore complementare a quello che domina nelle parti illuminate del quadro. la luce dominante, dorata, crea un ombra dipinta con il colore complementare cioè l’azzurro.

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