VISITA AL SAN RAFFAELE
Il giorno 29 gennaio 2008 la
classe 4^ biomedicale dell’Istituto E.Molinari di Milano, col professore
Elio Guanella, si è recata all’ospedale San Raffaele
per effettuare una visita dell’unità di ingegneria clinica. Dopo
un’introduzione relativa all’organigramma
dell’istituto, l’ing. Luciani (responsabile del
servizio di ingegneria clinica) ha spiegato come questo fosse organizzato a
livello tecnico. Facciamo quindi una breve sintesi della sua introduzione.
Organizzazione tecnica
dell’istituto
L’ospedale
San Raffaele è organizzato in diverse unità di competenza specifica:
- UNITA’ GESTIONALE: si occupa della gestione del servizio , registra il rapporto tecnico ed emette gli ordini di riparazione alla ditta competente (nel caso in cui la riparazione non possa essere effettuata dai tecnici ospedalieri).
- UNITA’ DI VALUTAZIONE: settore adibito all’acquisto delle apparecchiature e alla selezione di quest’ultime in base alle esigenze.
- UNITA’ AMMINISTRATIVA: gestisce tutta la parte di amministrazione referente agli ordini di acquisto, di manutenzione, ecc.
- UNITA’ ALTE TECNOLOGIE: coordina le alte tecnologie.
- UNITA’ DI MANUTENZIONE: questo settore è rappresentato da tecnici (periti elettronici) con il compito di riconoscere e riparare guasti (nel 65-70% dei casi), di garantire l’efficienza e la sicurezza delle apparecchiature durante il loro utilizzo.
Le verifiche di sicurezza devono rispettare la normativa CEI che prevede un controllo annuale per le apparecchiature che vengono a contatto direttamente con il paziente, ed una verifica ogni cinque anni per quelle utilizzate all’interno dei laboratori.
Per quanto riguarda l’aspetto burocratico, gestito dall’unità amministrativa, negli archivi è presente la documentazione richiesta dall’ASL riguardo la storia dell’apparecchio. Il tutto deve essere specificato dal verbale di collaudo che presenta i seguenti punti:
- richiesta d’acquisto.
- offerta.
- rapporto tecnico della ditta.
La parte burocratica risulta determinante laddove si dovesse verificare un incidente. Serve dunque per valutare se un eventuale malfunzionamento dell’apparecchiatura ospedaliera sia stato provocato da un difetto dello strumento oppure da un utilizzo inadeguato di questo: in tal caso l’ospedale risponde dei danni e degli eventuali disagi arrecati.
In seguito abbiamo visitato tre ambienti fondamentali per la gestione tecnica dell’ospedale (laboratorio di elettronica, quello di meccanica ed il magazzino):
Laboratorio di elettronica
Il laboratorio di elettronica presente al San Raffaele si occupa degli interventi di collaudo e manutenzione delle strumentazioni biomediche.
Questo tipo di intervento richiede:
1)
L’accertamento dell’etichetta che
identifica l’apparecchio, indicante:
- I dati tecnici rispondenti alla normativa per i dispositivi medici, cioè la normativa CEI 66-5 per apparecchi di laboratorio e la normativa CEI 62-5 per apparecchi biomedicali (prova più restrittiva).
- I dati tecnici speciali: dati che identificano l’apparecchio e ne stabiliscono il tipo di impiego nel campo biomedico (le classi dell’apparecchio).
2)
La verifica della sicurezza
elettrica.


Si collega la macchina ad uno strumento (analizzatore metron, vedi foto) eseguendo la verifica dei parametri principali per stabilirne l’idoneità. Per fare ciò, si collega l’analizzatore ad una parte metallica dell’apparecchiatura da testare e si procede impostandolo secondo il numero di verifiche che si vogliono eseguire.
Questo strumento viene utilizzato anche per la verifica del flusso delle pompe, utilizzate per infondere farmaci al paziente; verifica, in pratica, che non ci siano ostruzioni che potrebbero provocare emboli e la conseguente morte di quest’ultimo.
Una volta
superato il test del collaudo e sistemata la parte burocratica, l’apparecchio è
pronto per l’utilizzo.
Officina meccanica di
riparazione
Il San Raffaele inoltre possiede un’officina per gli interventi di riparazioni (quasi tutti di natura meccanica).
In questo reparto si possono trovare strumenti di ogni tipo quali frese, torni, macchine per il prelievo di un lembo di pelle, sternotomi (seghetti elettrici per forare lo sterno), ecc. Per quest’ ultimo è previsto un uso massimo di due volte al giorno ed ha un’autonomia di circa sei mesi. Il San Raffaele esegue un numero notevole di interventi, utilizzando questo tipo di strumento anche 6 o 7 volte al giorno diminuendo in tal modo il tempo di efficienza; si richiedono quindi numerosi interventi di riparazione di cui l’officina si prende carico.
Magazzino
L’ultima parte dell’incontro, infine, è stata la visita del magazzino. In questa sezione vi è una differenziazione, per aree, in base al genere di strumenti presenti al loro interno.Questa disposizione permetterà di reperire facilmente gli strumenti da utilizzare.
Conclusioni
Durante questa
visita abbiamo visto la struttura complessiva del San
Raffaele, dalla parte tecnica a quella prettamente burocratica, esaminando
dunque le aree competenti.
È stato interessante capire il ruolo fondamentale dei tecnici ospedalieri in quanto il San Raffaele, essendo uno degli ospedali più avanzati, utilizza apparecchiature altamente sofisticate che necessitano numerosi e accurati interventi di manutenzione.
A cura dello studente: M. Antonio Ballarino.