RELAZIONE DELL’USCITA TECNICA PRESSO LA DITTA SORIN IN DATA 16-04-2007

 

La classe IV FASE BIOMEDICALE, coi professori Rando e Guanella, si è recata presso la ditta SORIN di Saluggia che produce dispositivi terapeutici del sistema cardiovascolare.

Inizialmente società di ricerche nel campo nucleare, come indicato dall’acronimo SO.RI.N., (Società di Ricerca Nucleare), negli anni ’60 la ditta comincia ad occuparsi del settore biomedico ed nasce la Sorin Biomedica che intensifica la sua ricerca nei prodotti e nei materiali biomedicali.

Con le sue conoscenze nella tecnologia nucleare ha potuto sviluppare la tecnologia del pirocarbone realizzando un particolare materiale, il carbonio pirolitico, utilizzato ancora a 40 anni dalla sua scoperta nelle valvole cardiache,  mediante il quale si produce il carbofilm cioè uno strato di carbonio che permette di ricoprire materiali in composizione e forma diverse rendendoli bio ed emocompatibili e con un elevato grado di durabilità.

La ditta si è unita con altre aziende europee e mondiali creando il gruppo SORIN GROUP. Nella sede di Saluggia si producono i seguenti dispositivi: valvole cardiache; dispositivi per le malattie vascolari, ovvero gli stent e i cateteri con i palloncini per l’angioplastica; dispositivi per il controllo del ritmo cardiaco.

 

Dopo un’ introduzione relativa alla struttura aziendale e ai prodotti, abbiamo visitato il reparto di produzione degli stent e abbiamo visto tutta la catena di produzione di questo dispositivo.

 

 

Uno stent è una gabbietta cilindrica e può essere passivo o attivo: quelli attivi contengono un farmaco in piccole cavità che impedisce la formazione di cellule che tendono ad occludere l’arteria. Questo dispositivo viene utilizzato quando è presente una stenosi di un’arteria del cuore (coronaria) e quindi una zona del miocardio non viene alimentata dal sangue ossigenato. Abbiamo visto poi come viene realizzato un catetere con un palloncino che permette la dilatazione dell’arteria occlusa e il successivo inserimento dello stent. Questi stent vengono ricoperti dal carbofilm e su di essi vengono applicati due marker radiopachi agli estremi per poter individuare la sua posizione durante il suo inserimento. Alla fine della catena di produzione degli stent un loro campione viene sottoposto a test di sforzo meccanico di  resistenza per accertare che la sua durata sia di  almeno dieci anni.

 

 

 

 

Ovatio CRTELA Rhapsody™ DR 2530 and DR 2510NEWLIVINGSymphony® DR 2550

 

La seconda parte dell’ incontro è consistita nella visita del reparto di assemblaggio dei pacemaker e degli ICD in cui abbiamo potuto vedere alcuni elettrocateteri e in particolare uno di nuova generazione con un sensore acustico brevettato dalla ditta e un  altro realizzato in modo tale da avere un elevata leggerezza e flessibilità.

 

 

 

 

Dopo il pranzo offerto dalla ditta, la dottoressa Martinelli ha introdotto la problematica delle valvole cardiache spiegando che l’azienda è la prima nella produzione e vendita di valvole cardiache in Europa.

 

 

 

Quelle biologiche sono realizzate con il pericardio bovino e, essendo simili a quelle umane per struttura e composizione, presentano il vantaggio di non necessitare di anticoagulanti e quindi il rischio di emorragie è nullo; tuttavia la loro durata è limitata a un massimo di quindici anni se trattate con anticalcificanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Quelle meccaniche viceversa durano di più ma il paziente dovrà assumere per tutta la vita anticoagulanti (eparina) per evitare la formazione di trombi a causa dell’emolisi del sangue che incide le alette della valvola durante la sua apertura e chiusura.

Infine la dottoressa ci ha mostrato il reparto di produzione delle valvole cardiache. Abbiamo visto per prima cosa la produzione di quelle biologiche realizzate manualmente  mediante cucitura dei lembi da parte del personale quasi completamente femminile.

Abbiamo visitato anche un laboratorio di ricerca per l’analisi ad elementi finiti di queste valvole, un altro in cui si eseguono vari test di sforzo e un simulatore della funzionalità del cuore in cui si collaudano le valvole.

Poi ci è stato mostrato il reparto di realizzazione delle valvole meccaniche in cui si costruiscono le varie parti della valvola (anello di sutura, alette, gabbietta) e realizzate,in parte utilizzando macchine automatiche e, in parte, anche in questo caso, mediante operazione manuali quali la lucidatura dei componenti e la ricopertura dell’anello di sutura con tessuto trattato con carbofilm