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La Nascita dei Mostri
Matematici e della Curva di Koch
Nel 1904, il matematico svedese Helge van Koch creò una
curva che cambiava così tante volte direzione che un viaggiatore che si fosse
improvvisamente trovato in un suo punto non avrebbe saputo in quale direzione
muoversi. La curva di Koch, o a fiocco di neve, inizia come
perimetro di un triangolo equilatero. Inserendo al centro di ciascun lato
un nuovo triangolo equilatero di lato pari ad 1/3 del lato di quello
precedente, la figura diventa così una stella a sei punte. Il perimetro
della stella è costituito da 12 segmenti e ha una lunghezza pari a 4/3
rispetto a quella del triangolo di partenza. Il passo successivo consiste
nell'aggiungere altri 12 triangoli più piccoli nel centro del lato di
ogni stella. Continuando il processo
mediante l'inserimento di triangoli sempre più piccoli, si ottiene il fiocco
di neve di Koch. Tra due punti qualsiasi della curva c'è un numero infinito
di zig-zag ed è inoltre infinita la distanza tra due suoi punti qualsiasi,
anche se la curva circoscrive un'area finita non molto più grande di quella
del triangolo di partenza.
Si suppone che, al primo stadio della
sua costruzione, la curva a fiocco di neve abbia lato 1 centimetro. Con
una risoluzione di 1 centimetro, la curva appare come un triangolo
composto da 3 segmenti di retta; le pieghe più piccole non sono visibili.
Se la risoluzione passa ad 1/3 di centimetro, i segmenti sono 12, ciascuno
lungo 1/3 di centimetro. Ogni volta che l'unità di misura viene ridotta a
1/3, il numero di segmenti visibili aumenta di 4 volte. Un comportamento così strano ha portato i matematici
di inizio Novecento a definire questa ed altre curve come mostruosità matematiche.
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