Accesso all’acqua e possesso della terra nel mondo antico

L’acqua è sempre stata di importanza fondamentale per la nascita delle civiltà: infatti le più antiche civiltà sono nate nei pressi dei fiumi (Egitto-Nilo,Mesopotamia-Tigri&Eufrate,Roma-Tevere).

Nel mondo antico alla proprietà della terra erano legati i diritti (civili-politici), infatti fin quando non fu inventata la moneta l’unica fonte di commercio era la coltivazione di vari prodotti.

Nella Grecia antica i proprietari terrieri erano la classe sociale privilegiata in quanto detenevano la ricchezza del tempo , e nei territori che possedevano un sistema di governo Timocratico, possedere la terra significava possedere diritti e poteri. Queste condizioni spinsero molti abitanti greci ad emigrare in cerca di una condizione di vita migliore per evitare la schiavitù per debiti; molti contadini/abitanti poveri chiedevano prestiti per poter superare periodi difficili, l’accumulo di questi debiti alla fine portava a diventare veri e propri schiavi.

Per questo avvenne la ricerca di nuove terre tramite le colonizzazioni, che diffuse la cultura greca nel Mediterraneo.

Anche i primi secoli della storia di Roma furono caratterizzati dai conflitti sociali fra proprietari terrieri (patrizi) e popolazione povera (plebei) privati dei diritti.

 

[Tevere]

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[Tigri e Eufrate]

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