L'Egitto dipende totalmente dal Nilo. Negli ultimi vent'anni l'Egitto ha deviato le acque del Nilo verso territori del deserto del Sinai in cui erano stati avviati progetti di recupero del territorio, contravvenendo le leggi internazionali, dato che il Nilo scorre attraverso Sudan, Etiopia, Uganda, Kenya, Tanzania, Ruanda, Burundi e Zaire. Le acque del Nilo dovrebbero quindi essere condivise equamente e razionalmente tra tutti questi paesi e non deviate fuori dal loro bacino di raccolta.
Nel 1996 Mubarak annunciò il suo piano di deviazione dell'acqua del Nilo dalla zona al di sotto del Canale di Suez verso la parte settentrionale del deserto del Sinai, a est del Canale di Suez, a 40 km dalla striscia di Gaza. Molti pensano che quest'acqua alla fine arriverà in Israele.
L'86% dell'acqua del Nilo viene dall'Etiopia, che ha disperatamente bisogno di sviluppare progetti idrici per coltivare prodotti per la sua popolazione, e che perciò si oppone ferocemente al progetto egiziano di deviazione del Nilo. Il Sudan ha minacciato di tagliare la parte d'acqua dell'Egitto e tutti gli altri paesi bagnati dal Nilo sono contrari al progetto, vedendolo come una violazione delle leggi internazionali.
Ironicamente nel Nord del Sinai il sottosuolo è pieno d'acqua e le precipitazioni sarebbero sufficienti, se venisse coltivato, per sostenere almeno un milione di persone della zona.
[Fiume Nilo]
![egitto_cartina_n[1].gif (10895 byte)](../contenuti/immagini/8Immagini/egitto_cartina_n[1].gif)
[Piramidi]
![pyramids3[1].jpg (18050 byte)](../contenuti/immagini/8Immagini/pyramids3[1].jpg)