ITIS e Liceo S. T. “E. Molinari “ – Milano-
a.s. 2010-11
Triennio Liceo scientifico tecnologico
1. Ricostruire la complessità del fatto storico.
2. Consolidare l’attitudine a problematizzare il presente
3. Riconoscere e valutare l’importanza della memoria storica complessiva.
4. Superare ogni forma di etnocentrismo e acquisire apertura verso le differenze e le diversità.
5. Inserire nella dimensione storica le conoscenze acquisite in altri ambiti disciplinari.
6. Stabilire connessioni con le materie affini, in particolar modo Economia e diritto.
1. Orientarsi nella molteplicità di informazioni selezionandole in base a parametri dati:
· economia, politica, società e cultura
· storia e storiografia
· dati e informazioni, tesi e interpretazioni
2. Riconoscere i termini del linguaggio specialistico utilizzato ed esplicitarne i riferimenti concettuali
3. Padroneggiare gli strumenti approntati dalla storiografia come continuità, cesure, rivoluzione, restaurazione, decadenza, progresso, struttura, ciclo, transizione, crisi.
4. Conoscere le definizioni e acquisire i principali termini del linguaggio di alcune scienze umane: economia, sociologia, politica, demografia. (es. istituzioni, stato, produzione, mercato, sviluppo...)
5. Utilizzare gli strumenti tradizionali del lavoro storico: cronologie, atlanti, tavole sinottiche, raccolte di documenti, opere storiografiche.
Ore previste 2 alla settimana, per un totale di 66 circa all'anno.
In quinta liceo scientifico tecnologico le ore settimanali sono 3, per un totale di 99 annue.
Oltre ai tradizionali libri di testo, è possibile utilizzare il laboratorio multimediale per ricerche in Internet e per consultare CDROM di argomento storico.
Laboratorio: aula Multimediale, con 13 postazioni studenti e 2 insegnanti, collegamento Internet, scanner e stampante.
Visione di film - Mostre e partecipazione a conferenze
Crisi del XIV secolo.
L’uomo, la natura, la tecnica.
Esploratori, conquistatori, mercanti, missionari.
Differenze e riconoscimento dell’altro.
Fermenti culturali all’interno e all’esterno della Chiesa: eresie e movimenti ereticali.
L’affermarsi del pensiero laico: la cultura urbana, le università.
I “rinascimenti” e gli strumenti della comunicazione culturale.
La crisi dei poteri universali.
Stati nazionali e stati regionali: burocrazia, fisco, esercito, guerre.
Le riforme religiose.
Stati, chiese e società.
Rivoluzione scientifica, nuove culture. La civiltà barocca.
Le rivoluzioni inglesi e il parlamentarismo. Il caso olandese. Il “laboratorio” francese.
La nascita della teoria liberale: rappresentanza politica e divisione dei poteri.
Gli stati emergenti e il nuovo equilibrio europeo.