ITIS e Liceo S. T. “E. Molinari “ – Milano-
a.s. 2010-11
Triennio informatica
OBIETTIVI OTTIMALI A FINE CICLO
METODOLOGIA
Il corso di elettronica vuole caratterizzarsi come strumento di sviluppo delle capacità analitiche e critiche, oltre che professionali, dell’allievo; intende fornirgli conoscenze tecniche per utilizzare e realizzare, almeno ad un livello non complesso, sistemi strumentali ed automatici cablati e programmabili. Allo scopo è necessario un approccio prevalentemente funzionale della maggior parte della materia, sostituendo allo schema metodologico “materiali – componenti – circuiti - apparati ”, quello “dispositivi funzionali-sistemi”.
I necessari elementi fondamentali della disciplina, compresi quelli fisici, tecnologici e storici, non costituiscono un blocco a sé del programma, ma sono introdotti, di volta in volta, nei tempi e nella misura in cui l’analisi dello specifico lo richieda.
Da un punto di vista metodologico si ritiene essenziale sviluppare il corso affrontando problemi e progetti il più possibile collegati con l’attualità di questa materia e realizzando, anche a questo scopo, uno stretto coordinamento con “informatica” e “ sistemi”.
E’ importante sottolineare che la conoscenza dei contenuti del programma non può da sola assicurare né professionalità, né capacità ad adeguarsi agli sviluppi della tecnica e della scienza, qualora i contenuti stessi vengano intesi come qualcosa fine a sé; essi costituiscono entità di supporto ad un metodo in cui il confronto con la praticità dei problemi sia essenziale strumento per 1’acquisizione di principi generali. In tal senso il laboratorio assume un ruolo determinante, diventando, da una parte, luogo di scoperta di fondamenti tecnologici e di esercitazione sistematica e, dall’altra, vero laboratorio di progettazione e di realizzazione di apparati non banali fin dal terzo anno. In esso, inoltre, gli allievi imparano ad utilizzare la strumentazione elettronica, la letteratura tecnico-pratica e acquisiscono, solo nella misura necessaria, quelle competenze tecnico-pratiche, come la produzione della documentazione, le rappresentazioni grafiche e le abilità manuali, tradizionalmente affidate a materie autonome. Utilizzando software applicativi per la simulazione di circuiti, per il disegno degli schemi elettrici e per la realizzazione del master, gli studenti apprendono i concetti essenziali in merito all’utilizzo del personal computer nell’analisi e nel progetto di circuiti elettronici. Si cerca di ovviare alle difficoltà nel dedurre le cause di malfunzionamento del circuito durante il collaudo, (per via dell’abitudine a non collegare gli aspetti teorici appresi con quelli pratici) focalizzando l’attenzione sul progetto e la rielaborazione (espansione) o modifica dei circuiti presentati. Inoltre ogni prova di laboratorio è anticipata da una introduzione di carattere teorico e procedurale, ponendo agli alunni dei quesiti risolvibili durante la realizzazione del lavoro richiesto. Le nozioni mancanti possono essere recuperate ogni qual volta l’argomento in analisi lo richieda, stimolando negli studenti un approccio deduttivo delle stesse, attraverso dimostrazioni ed esempi, dapprima da un punto di vista intuitivo, in un secondo momento da un punto di vista matematico-formale.
L’ultimo anno del corso deve giungere a fornire adeguate capacità di intervento e/o progettazione sui sistemi di controllo elettronico - informatici. Questo non toglie, tuttavia, il carattere di “completezza in sé” a ciascuno dei due anni precedenti, che, indipendentemente dal fine sopra indicato, devono dare conoscenza e professionalità tanto dell’elettronica digitale (terzo anno), quanto di quell’analogica (quarto anno). Questi due aspetti dell’elettronica, separabili formalmente, non sono rigidamente divisi nella sostanza e nella didattica; vengono sviluppati in modo (digitale in terza, analogica in quarta) da presentare, nell’intero corso difficoltà crescenti anno per anno, e in modo da permettere una corretta utilizzazione di quanto acquisito contemporaneamente nelle altre materie ed in particolare nel corso di “matematica”.
Le prove scritte, come quelle di esame, hanno carattere di rappresentatività rispetto alle competenze da acquisire, di operatività progettuale su problemi reali e di articolazione tale da consentire allo studente la possibilità di meglio evidenziare proprie conoscenze; inoltre sono compatibili con la diversità di attrezzature esistenti. Un eventuale progetto realizzato nell’ultimo anno sarà un ulteriore elemento di verifica del grado di maturità conseguito dallo studente.
VERIFICHE- VALUTAZIONI
La valutazione può essere formativa, rivolta alla rilevazione continua di dati sul processo di apprendimento, necessari per guidarlo e correggerlo, e di tipo sommativo, rivolta alla misurazione dell’apprendimento al termine di un frammento significativo del processo. La valutazione sommativa diventa anche strumento per esprimere in modo formale giudizi sugli studenti e per attribuire loro i voti.
Gli strumenti per la valutazione delle conoscenze sono:
- i test oggettivi, per la misurazione rapida della conoscenza e comprensione dei concetti,
- i problemi, adatti alla rilevazione delle capacità di analisi, di sintesi e progettuali,
- i questionari, per verificare le capacità logiche, descrittive e le conoscenze fondamentali,
- le domande durante il montaggio, le misure, il collaudo dei circuiti elettronici, per la verifica delle conoscenze sull’utilizzo della strumentazione di laboratorio e dei metodi realizzativi,
- i lavori effettuati in laboratorio, per verificare le capacità realizzative,
- il colloquio, strumento indispensabile per rilevare la capacità di orientarsi, di argomentare e di affrontare situazioni problematiche.
Per ogni alunno, utilizzando gli strumenti descritti precedentemente, si propongono al consiglio di classe, durante gli scrutini, tre valutazioni numeriche che sintetizzano il grado di preparazione scritta, orale e pratica.