ITIS e Liceo S. T. “E. Molinari “ – Milano- a.s. 2010-11

Triennio Chimica

 

PERCORSO FORMATIVO DI TECNOLOGIE CHIMICHE INDUSTRIALI, PRINCIPI DI AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE

 

Obiettivi disciplinari generali

 

Le finalità dell'insegnamento sono:

  1. la formazione culturale relativa agii aspetti di processo, impiantistici ed ecologici connessi alla produzione su scala industriale dei composti chimici
  2. I'acquisizione di competenze necessarie per risolvere problemi di natura chimica nell'ambito di qualsiasi attività produttiva o di servizi
  3. L'acquisizione di capacita operative necessarie per collaborare alla conduzione di impianti di produzione
  4. la formazione di base per accedere a corsi di perfezionamento professionale o universitari.    

 

Al termine del corso l'allievo dovrebbe essere in grado di:

  1. inserirsi con adeguate competenze nell'industria chimica e operare con diversi gradi responsabilità nell'ambito della produzione fornendo corretti elementi di valutazione sugli aspetti chimici, chimico fisici, economici ed impiantistici di un processo chimico
  2. interpretare e realizzare lo schema di un processo chimico valutando l'efficacia di un sistema di regolazioni automatiche
  3. partecipare a lavori di equipe nella progettazione di apparecchiature industriali
  4. comunicare, con proprietà di linguaggio tecnico, con gli specialisti di informatica ed automazione.

 

CLASSE QUINTA

Tempi del percorso formativo:

Ore di lezione previste:   7 ore settimanali         231 ore annuali (33 settimane)

Così ripartite:   Svolgimento del programma: 65%

Verifiche: 20%

Attività di recupero: 15%

 

Risorse

·        Libro di testo:     S. Natoli, M. Calatozzolo: Tecnologie Chimiche Industriali, vol. Ill, Edisco Editrice - Torino.

·        Software:

M.P.I.-D.G.l.T., II Petrolio: Energia, Materia Prima e Prodotti Finiti (CD-ROM multimediale);

LICSIMU, programma di simulazione di controllo di livello;

Antoine, foglio elettronico per calcolare dei dati d'equilibrio liquido-vapore e per tracciarne i

grafici.

Autocad: computerizzazione grafica

Fogli elettronici allegati al libro di testo

·        Laboratorio (apparecchiature specifiche per il V corso):

Impianto pilota automatizzato e computerizzato per il controllo di livello

Impianto pilota automatizzato e computerizzato per lo studio dell'estrazione liquido-liquido

Bioreattore automatizzato e computerizzato;

Colonne di distillazione discontinue.

 

Contenuti e obiettivi disciplinari dei moduli

 

1          Controllo automatico

1.1   Contenuti

• Caratteristiche dei processi: autoequilibrio, caratteristica statica e dinamica, carico, ricettivita, resistenza, tempo morto.

• Comportamento dinamico dei processi: tipologie delle risposte, guadagno, risposte dei processi in relazione al loro ordine ad un segnale a gradino, costante di tempo.

• I regolatori: regolatori analogici e digitali, moderni sistemi di controllo automatico.

• I regolatori continui; I'azione proporzionale, derivativa, integrale, regolatori ad azione P, PD, PI, PID.

• II processo regolato in retroazione: generalità sui criteri di valutazione della regolazione, offset e reset, scelta dell'azione del regolatore in relazione alle caratteristiche del processo, taratura del regolatore secondo Ziegler e Nichols.

• Altre tipologie di regolazione: regolazione in cascata, in avanti, a comando, di rapporto.

• Esercitazioni con software di simulazione: comportamento dei regolatori, operazione di

reset, tuning del regolatore.

• Esercitazioni con impianto pilota: utilizzo del controllore digitate, tuning automatico.

1.2   Obiettivi specifici

Saper descrivere:

gli aspetti funzionali dei componenti di un anello di regolazione;

l'andamento delle risposte di processi e regolatori;

le caratteristiche funzionali dei processi e delle varie tipologie di regolazione.

• Saper rappresentare con la corretta simbologia gli anelli di regolazione.

• Saper applicare:

le equazioni dei regolatori continui ad azione proporzionale, integrale, derivativa;

i criteri di Ziegler e Nichols per il tuning del regolatore.

• Saper intervenire sui principali parametri di un regolatore ad anello singolo.

1.3 Tempi

33 ore

1.4  Metodologie

• Lezione frontale (50%)

• Lezione interattiva (30%)

• Esperienze di laboratorio (20%)

1.5   Valutazione

• Quesiti a risposta breve

• Quesiti a risposta chiusa

• Prova orale

• Relazione

 

2.         Operazioni a stadi. Distillazione

2.1   Contenuti

Equilibrio liquido/vapore

Tensione di vapore delle sostanze pure, legge di Clausius-Clapeyron. Sistemi ideali a due componenti completamente miscibili: leggi di Raoult e di Dalton, diagrammi tensione di vapore/ concentrazione, diagrammi di equilibrio liquido - vapore, curve di ebollizione e di rugiada, volatilità relativa, costruzione dei diagrammi relativi.

Sistemi reali a due componenti completamente miscibili: curve tensione di vapore/temperatura; miscele azeotropiche: generalità, diagrammi di equilibrio liquido-vapore, curve di ebollizione e di rugiada.

Rettifica continua:

Principio di funzionamento di una colonna a piatti, concetto di riflusso e rapporto di riflusso. Determinazione del numero teorico dei piatti con il metodo di McCabe e Thiele:

ipotesi del flusso molare costante, rette di lavoro superiore e inferiore, parametro "q" e retta "q", costruzione della spezzata che da il numero teorico dei piatti; efficienza dei piatti ed equazione di Murphree, numero effettivo dei piatti; determinazione del riflusso minimo, riflusso massimo, fattori che determinano il riflusso economicamente più conveniente.

Bilancio di materia e di calore della colonna, superficie di scambio del ribollitore di coda e del condensatore di testa.

Piatti a campanelle, a valvole e forati (generalità); fattori che influenzano il corretto funzionamento dei piatti, diagramma di stabilita (diagramma di Young). Generalità sulle colonne a riempimento.

Diametro della colonna e velocità dei vapori. Schemi di processo e di regolazione, secondo Ie norme UNICHIM.

Altri metodi di distillazione

Distillazione d'equilibrio: generalità, bilancio di materia di sistemi bicomponenti.

Rettifica discontinua: funzionamento a riflusso costante e a composizione costante (generalità).

Sistemi immiscibili: distillazione in corrente di vapore, diagrammi di Hausbrand.

Strippaggio: finalità dell'operazione, interconversione tra le concentrazioni in "frazione" e in "rapporto", costruzione della curva d'equilibrio e della retta di lavoro, calcolo grafico del numero degli stadi teorici, schema di processo.

Distillazione estrattiva e azeotropica: principi ed esempi d'applicazione.

Schemi di processo e di regolazione per le varie tipologie di distillazione, secondo le norme UNICHIM.

 

Laboratorio

Calcolo dei dati d'equilibrio e costruzione dei relativi diagrammi con il foglio elettronico.

Esperienze di conduzione di distillazioni discontinue.

 

2.2   Obiettivi specifici

Saper descrivere:

1.      le leggi che governano I'equilibrio liquido-vapore di miscele binarie ideali;

2.      i diagrammi d'equilibrio liquido-vapore di miscele binarie reali;

3.      il metodo di McCabe e Thiele per la determinazione grafica del numero di stadi ideali

4.      relative alle operazioni di distillazione.

5.      il significato fisico delle varie rette di lavoro utilizzate nel metodo di McCabe e Thiele;

6.      l'influenza del rapporto di riflusso sul numero degli stadi;

7.      i parametri che determinano il rapporto di riflusso ottimo;

8.      le caratteristiche del piatti a campanella, a valvola, forati;

9.      le tecniche di distillazione discontinua, estrattiva, azeotropica, in corrente di vapore.

• Saper applicare:

1.      le leggi di Clausius-Clapeyron, Roult e Dalton per il calcolo dei dati d'equilibrio

2.      liquido-vapore di miscele binarie ideali

3.      i diagrammi di Hausbrand per la determinazione del punto d'ebollizione di una miscela

4.      eterogenea;

5.      il metodo di McCabe e Thiele per la determinazione grafica del numero di stadi ideali alla distillazione continua e allo stippaggio;

6.      le equazioni di bilancio di materia e d'energia alle colonne di distillazione e alle apparecchiature ausiliarie.

• Saper tracciare ed interpretare i vari grafici d'equilibrio liquido-vapore di miscele binarie, anche utilizzando mezzi informatici.

• Saper interpretare i diagrammi di funzionamento stabile dei piatti.

• Saper tracciare, utilizzando le norme UNICHIM, gli schemi di processo relativi alle tipologie di distillazione studiate, completi di regolazione automatica.

2.3 Tempi

44 ore

2.4  Metodologie

Lezione frontale

• Lezione interattiva e problem solving

• Esperienze di laboratori

2.5   Valutazione

• Quesiti a risposta breve

• Quesiti a risposta chiusa

• Prova orale

• Prova scritto-grafica

• Relazione

 

3          Operazioni a stadi, Estrazione

3.1 Contenuti

Estrazione liquido/liquido

Scopi e principali applicazioni dell'estrazione liquido/liquido. Lo stadio d'equilibrio. Estrazione in equicorrente, controcorrente, a correnti incrociate. L'equilibrio di ripartizione, la legge di Nerst, costante e coefficiente di ripartizione.

Sistemi a immiscibilità totale. Concentrazioni in frazione e in rapporto e loro interconversione. Estrazione a stadio singolo: bilancio del soluto, resa e fattore d'estrazione, rapporto solvente/diluente. Estrazione a stadi multipli a correnti incrociate:

bilancio del soluto e determinazione analitica e grafica del numero di stadi ideali. Estrazione a stadi multipli in controcorrente: bilancio del soluto, determinazione grafica del numero di stadi ideali (McCabe e Thiele), costruzione della retta di lavoro, condizioni limiti.

Sistemi a miscibilità parziale. Rappresentazione dei sistemi ternari con diagrammi a triangolo equilatero e a triangolo isoscele. Regola della leva e dell'allineamento delle correnti e loro impiego nel bilancio di materia dell'estrazione. Equilibrio tra due fasi ternarie, curva binodale, rette di coniugazione, punto piatto, curva di ripartizione. Estrazione a singolo e a multipio stadio, in equi- e in controcorrente, corrente netta all'interstadio e punto polare, determinazione grafica del numero di stadi ideali, bilancio di materia.

Caratteristiche del solvente e criteri di scelta.

Apparecchiature. Apparecchiature a stadi, continue e discontinue. Colonne: vuote, agitate, a piatti, a riempimento. Estrattori centrifughi. Caratteristiche, prestazioni e campo d'impiego. Schemi di regolazione automatica.

Estrazione solido/liquido (lisciviazione)

Principali impieghi dell'estrazione solido/liquido, meccanismo, fattori che la influenzano. Diagrammi ternari e bilancio di materia, regola della leva. Lo stadio ideale nell'estrazione solido/liquido.

Estrazione a singolo e a multiplo stadio, a correnti incrociate e in controcorrente, corrente netta all'interstadio e punto polare, determinazione grafica del numero di stadi ideali, bilancio di materia.

Apparecchiature. Estrattori a percolazione, continui e discontinui. Estrattori a dispersione, miscelatori-decantatori, estrattori differenziali. Caratteristiche, prestazioni e campo d'impiego. Schemi di processo.

Estrazione con solventi supercritici. Caratteristiche dei fluidi in condizioni supercritiche, principali solventi utilizzati, tipiche applicazioni, schemi di processo.

Laboratorio

Estrazione di una miscela acido acetico - toluene con acqua. Conduzione dell'operazione con diversi rapporti solvente/diluente, determinazione dell'acido acetico nei campioni, calcolo del numero di stadi ideali a partire dei dati d'equilibrio di letteratura.

3.2   Obiettivi specifici

Saper descrivere:

1.      I principi dell'estrazione

2.      Le principali applicazioni industriali

3.      I parametri operativi e la loro influenza sull'operazione

4.      Le principali apparecchiature industriali utilizzate nell'estrazione

5.      I criteri di scelta del solvente;

6.      L'estrazione con solventi in condizioni supercritiche

7.      I criteri di regolazione di una colonna d'estrazione

• Saper rappresentare i sistemi ternari con diagrammi a triangolo equilatero e rettangolo isoscele.

• Saper fare i bilanci di materia relativi all'estrazione, sia analiticamente sia graficamente.

• Saper descrivere, costruire ed utilizzare le rette di lavoro

• Saper calcolare il numero degli stadi ideali nell'ipotesi di contatto singolo e multiple, sia in controcorrente sia in correnti incrociate.

• Saper condurre uno specifico impianto pilota mantenendolo in condizioni stazionarie.

• Saper pianificare una semplice campagna analitica per il controllo di processo, utilizzando mezzi informatici per l'elaborazione dei dati.

• Saper tracciare, utilizzando le norme UNICHIM, gli schemi di processo relativi alle tipologie d'estrazione studiate, completi di regolazione automatica.

3.3 Tempi

49 ore

3.4   Metodologie

Lezione frontale

• Lezione interattiva e problem solving guidato

• Esperienze di laboratorio

3.5   Valutazione

Quesiti a risposta breve e a risposta chiusa

• Prova scritta

• Prova scritto-grafica

• Relazione

 

4          Operazioni a stadi. Assorbimento dei gas

4.1   Contenuti

Bilancio di materia, determinazione grafica La solubilità dei gas nei liquidi. La legge di Henry, curve d'equilibrio. Colonne a riempimento. del numero di stadi ideali con il metodo di McCabe e Thiele. La teoria del doppio film, il coefficiente di trasporto globale. Apparecchiature e schemi di processo.

4.2   Obiettivi specifici

Saper descrivere:

le leggi e i parametri che influenzano la solubilità dei gas nei liquidi;

i parametri che influenzano il trasporto di materia da una fase gassosa ad una liquida;

le caratteristiche delle principali apparecchiature utilizzate nell'assorbimento.

• Saper determinare:

le composizioni d'equilibrio gas/liquido;

il numero di stadi ideali con il metodo grafico di McCabe e Thiele.

• Saper tracciare, utilizzando le norme UNICHIM, gli schemi di processo relativi all'assorbimento dei gas, completi di regolazione automatica.

4.3 Tempi

7 ore

4.4  Metodologie

Lezione frontale

• Lezione interattiva e problem solving guidato

4.5   Valutazione

Quesiti a risposta breve e a risposta chiusa

• Prova scritta

• Prova scritto-grafica

 

5          Petrolio e petrolchimica

5.1   Contenuti

Generalità sugli aspetti storici ed economici collegati. Generalità sull'origine del petrolio, e sulla formazione e localizzazione dei giacimenti. Composizione del petrolio. Caratteristiche ed impieghi delle frazioni petrolifere.

Schema generale di lavorazione del petrolio. Trattamenti preliminari. Distillazione atmosferica del grezzo (topping), distillazione sotto vuoto (vacuum).

Le benzine. II numero d'ottano e la struttura degli idrocarburi. Schema generale di produzione delle benzine.

II cracking catalitico. Cariche, finalità, prodotti. Reazioni implicate, aspetti termodinamici (diagramma di Francis) e cinetici (catalizzatori, aspetti generali del meccanismo di reazione), processo a letto fluido (FCC).

II reforming catalitico. Cariche, finalità, prodotti. Reazioni implicate, aspetti termodinamici e cinetici (catalizzatori, processo Platforming).

Ossigenati. II problema della sostituzione del piombo nelle benzine. Produzione di MTBE.

Alchilazione, isomerizzazione: cariche, finalità, prodotti.

Cracking termici: visbreaking e fluid coking, cariche, finalità, prodotti, processi.

Steam cracking. Cariche, finalità, prodotti. Condizioni operative, schema a blocchi del processo.

Aromatici: produzione e separazione

5.2   Obiettivi specifici

Saper descrivere:

1.      i processi di formazione dei giacimenti petroliferi e le tecniche di localizzazione;

2.      i cicli di lavorazione del grezzo;

3.      le caratteristiche e gli impieghi delle frazioni petrolifere, con specifico riferimento alle benzine;

4.      le reazioni implicate nei vari processi;

5.      gli aspetti termodinamici e cinetici dei principali processi di conversione degli idrocarburi in relazione ai parametri operativi.

• Saper applicare il diagramma di Francis per valutare gli aspetti termodinamici delle reazioni tra idrocarburi.

• Saper leggere gli schemi di processo relativi alle produzioni più rilevanti.

5.3  Tempi

15 ore

5.4   Metodologie

Lezione frontale.

5.5   Valutazione

Quesiti a risposta breve

• Prova orale

 

6          I polimeri e i materialipolimerici

6.1   Contenuti

Note storiche ed andamento produttivo.

Terminologia e nomenclatura: monomero, polimero, unita monomerica, unita ripetente, omopolimeri e copolimeri..

Classificazione: termoplastico, termoindurente; materie plastiche, fibre, elastomeri

Configurazione e struttura: polimeri lineari, ramificati, reticolati, concatenamento testa-testa e testa-coda, polimero isotattico, sindiotattico ed atattico.

Proprietà e struttura: energia di coesione, flessibilità delle catene, cristallinità, temperatura di transizione vetrosa, massa molare e grado di polimerizzazione medi, indice di polidispersità.• Policondensazione e poliaddizione: richiami alle caratteristiche delle reazioni, termodinamica delle polimerizzazioni, esempi tipici di polimeri di policondensazione e poliaddizione.

Le tecniche di polimerizzazione. in massa, in soluzione, in dispersione (in perle), in emulsione, in fase gassosa, con precipitazione del polimero.

Lavorazione dei materiali polimerici. Principali classi di additivi. Principali tecnologie di lavorazione di materie plastiche, fibre, elastomeri, materiali compositi.

Processi di polimerizzazione: uno o due processi, a scelta dell'allievo, tra quelli riportati nel testo, eventualmente approfonditi con stesura di tesine.

6.2   Obiettivi specifici

Saper utilizzare correttamente la nomenclatura ed i termini specifici.

• Saper mettere in relazione le caratteristiche applicative con quelle strutturali.

• Saper descrivere:

1.      le caratteristiche strutturali dei polimeri

2.      le caratteristiche e i meccanismi delle reazioni di polimerizzazione

3.      le caratteristiche delle principali tecniche di polimerizzazione

4.      le principali tecnologie di lavorazione di materie plastiche, fibre ed elastomeri

5.      le reazioni di sintesi e le caratteristiche applicative dei principali polimeri

6.      i processi produttivi, le caratteristiche e le applicazioni di alcuni polimeri

6.3 Tempi

15 ore

6.4  Metodologie

Lezione frontale.

6.5   Valutazione

Quesiti a risposta breve e a risposta chiusa

• Prova scritto-grafica.

 

7          Biotecnologie e processi biotecnologici

7.1 Contenuti

Principi di biotecnologia

         Generalità sulle biotecnologie e sui campi d’applicazione. Operazioni e processi unitari implicati nei processi biotecnologici. Materie prime. Sterilizzazione termica e per filtrazione, cinetica di riduzione della carica microbica, costante di decimazione.

         Cinetica di crescita batterica, legge di Monod.

         Chemostato e turbidostato, substrato limitante. Bilanci di materia nel fermentatore continuo allo stato stazionario. Bilanci e resa nel substrato e nel prodotto, tasso di consumo d’ossigeno, OUR.

         Fermentatori continui e discontinui, principali parametri di controllo.

Processi biotecnologici

·          Bioetanolo: microrganismi e vie metaboliche, materie prime, schema di processo. Confronto con la produzione per via chimica.

·          Antibiotici: generalità. Penicillina G: microrganismi, materie prime, processo produttivo.

·          Depurazione delle acque. Parametri caratteristici degli scarichi civili. Il trattamento a fanghi attivi: schema di processo, caratteristica della biomassa. Parametri di dimensionamento della vasca di aerazione, produzione del fango, potenza dell'aeratore. Problemi d'esercizio: il bulking. La denitrificazione e il problema dell'eutrofia.

·          Il trattamento dei fanghi di supero. Stabilizzazione per digestione anaerobica: microrganismi, reazioni, condizioni operative, produzione di biogas.

7.2 Obiettivi Specifici

Saper descrivere:

1.      i principali campi d'applicazione delle biotecnologie;

2.      le operazioni unitarie implicate nei processi biotecnologici;

3.      la cinetica di crescita batterica secondo Monod;

4.      i parametri per il controllo di un fermentatore;

5.      le caratteristiche dei principali tipi di fermentatori;

6.      gli aspetti tecnologici della produzione di bioetanolo e penicillina G;

7.      i principali parametri che caratterizzano l'inquinamento delle acque reflue;

8.      i principi di funzionamento del trattamento a fanghi attivi ed i principali parametri che caratterizzano tale processo;

9.      le principali tecniche impiegate per lo smaltimento dei fanghi di supero;

10.  i principi di funzionamento della digestione anaerobica per la produzione di biogas.

11.  Saper applicare:

12.  le equazioni di bilancio di materia ad un fermentatore tipo CSTR in regime stazionario;

13.  le equazioni per il dimensionamento di massima delle vasche di aerazione per il trattamento a fanghi attivi.

Saper tracciare semplici schemi di processo relativi ai processi studiati.

7.3 Tempi

36 ore

7.4 Metodologie

         Lezione frontale

         Problem solving guidato

         Visita tecnica

7.5 Valutazione

         Prove scritte e scritto-grafiche.

         Quesiti a risposta breve.

         Relazione.