ITIS e Liceo
S. T. “E. Molinari “ – Milano- a.s. 2006-07
Triennio fisica ambientale (FASE) BIOMEDICALE
PERCORSO
FORMATIVO DI CHIMICA BIO-ORGANICA E BIOLOGICA
Obiettivi generali
dell’insegnamento della Chimica
La finalità generale del corso di chimica consiste nel far acquisire i concetti e le nozioni sulla struttura della materia, che permettano allo studente di collegare il mondo microscopico a quello macroscopico. Non è obiettivo di questo corso la previsione della reattività dei sistemi chimici e la relativa analisi.
In
questo corso la chimica va intesa non tanto come la scienza della trasformazione (che ha
come oggetto le sintesi chimiche e il controllo analitico delle sostanze) ma
come la scienza della struttura dei
materiali e in questa “ottica ingegneristica” e
“strumentale” fornisce il linguaggio specifico, i modelli strutturali e le
nozioni per una comprensione delle leggi e dei fenomeni su cui si basano le
tecnologie biomediche.
Struttura del
percorso formativo modulare
Il programma è articolato in un percorso modulare annuale che è stato progettato in base alle seguenti considerazioni.
Ÿ Per ogni Modulo il programma è suddiviso in Unità didattiche ben definite, sufficientemente piccole, per favorire i tempi individuali di apprendimento.
Ÿ Gli obiettivi intermedi sono enunciati chiaramente affinché lo studente sia consapevole di quanto gli viene richiesto alla fine di ogni Unità didattica, in termini di conoscenze (concetti e nozioni) e competenze (abilità operative nell’esecuzione di esercizi e/o attività di laboratorio)
Ÿ Le metodologie didattiche utilizzate comprendono: lezioni frontali con uso del libro di testo, di lucidi, di video, ricerche in biblioteca e in internet, esercitazioni di laboratorio,
Ÿ Per organizzare le attività di recupero occorre realizzare verifiche formative (non finalizzate al voto ) che possono essere di vario tipo: esercizi in classe, microverifiche individuali orali, test scritti a risposta chiusa, compiti a casa ecc. In base ai risultati si programma il recupero che può essere svolto al mattino in aula (o in laboratorio) con tutta la classe o con una parte , (esercizi alla lavagna, lavori di gruppo ecc.) e/o al pomeriggio con un numero limitato di studenti.
Ÿ Per la valutazione finale che permette la certificazione delle conoscenze e delle competenze, alla fine di ogni Unità e/o di ogni Modulo, dopo tutti gli interventi di recupero, vengono proposte verifiche sommative sugli obiettivi ritenuti fondamentali. Le verifiche possono essere : test scritti a risposta chiusa o aperta, prove di laboratorio, interrogazioni orali, valutazione del quaderno di laboratorio, relazioni di laboratorio svolte in classe ecc. Nel caso in cui uno studente abbia raggiunto la completa padronanza di una Unità si può passare alla seguente, nel caso contrario occorre riattivare lo studente con interventi supplementari di recupero.
Percorso formativo III° ANNO (chimica
generale e biorganica)
Competenze finali
del terzo anno
Acquisizione dei concetti e delle nozioni di base necessarie per l’interpretazione dei fenomeni chimici, per la conoscenza della struttura e delle proprietà delle sostanze (sia organiche che inorganiche) e per la comprensione e semplici calcoli dei fenomeni energetici relativi a sistemi chimici ed elettrochimici.
Libro di testo: Libro di chimica generale (biennio) ed eventuali dispense
Articolazione dei moduli
RIPASSO DEGLI
ARGOMENTI DEL BIENNIO
MODULO 1 :I
CONCETTI ED IL LINGUAGGIO DELLA CHIMICA DI BASE
Unità didattica 1 Il
linguaggio specifico della chimica e la quantità di sostanza
MODULO 2 :
MODELLI CHIMICI E PROPRIETÀ DELLE SOSTANZE
Unità didattica 2:Modelli atomici e proprietà periodiche
Unità didattica 3 Legami
chimici e geometria delle molecole proprietà chimico-fisiche
MODULO 3 REATTIVITÀ CHIMICA
Unità didattica 4:Reazioni senza /con trasferimento di elettroni
Unità didattica 5: Equazioni
chimiche e stechiometria
TERMOCINETICA
MODULO 4 :ASPETTI
ENERGETICI E CINETICI DELLE REAZIONI
Unità didattica 6
Termodinamica delle reazioni
Unità didattica 7 Cinetica
delle reazioni
MODULO5 :
L’EQUILIBRIO CHIMICO
Unità didattica 8: Le leggi
dell’equilibrio chimico
Unità didattica 9: Gli
equilibri in soluzione (sistemi acido/base e redox (*))
(*) se si rinvia l’ultimo
modulo al IV° anno
CHIMICA
ORGANICA E BIORGANICA
MODULO 6
Unità didattica 10:La chimica del carbonio e la struttura degli idrocarburi
Unità didattica 11:I principali derivati funzionali
Unità didattica 12: La
struttura e le funzioni delle biomolecole
CENNI DI
ELETTROCHIMICA
MODULO 7 I PROCESSI
ELETTROCHIMICI
Unità didattica 13:Equilibri di ossidoriduzione
Unità didattica 14:
Applicazioni tecnologiche di pile e elettrolisi
MODULO 1 IL LINGUAGGIO
SPECIFICO DELLA CHIMICA E
|
Periodo |
Contenuti
delle Unità didattiche |
Obiettivi
didattici |
|
Settembre/ Ottobre |
Unità
didattica 1
Il linguaggio specifico della chimica
e la quantità di sostanza -
Nomenclatura chimica IUPAC -
Rappresentazione delle reazioni e classificazione formale -
Bilanciamento delle equazioni -
Definizione della quantità chimica, della massa molare e relative u.m.
e applicazioni numeriche -
Concentrazione molare e applicazioni numeriche -
Lab. Determinazione del Vm mediante reazione Mg/HCl |
-
Applicare le
regole di nomenclatura IUPAC per correlare denominazione e formula di specie
chimiche inorganiche -
Prevedere la formula di un composto binario in base alla valenza o al numero di ossidazione - Scrivere le equazioni di una reazione di doppio
scambio, sostituzione, sintesi e decomposizione -
Bilanciare le equazioni chimiche -
Riconoscere i fenomeni macroscopici che accompagnano
una reazione -
Usare correttamente le u.m. delle grandezze e i
fattori di conversione |
MODULO 2 :
MODELLI CHIMICI E PROPRIETÀ DELLE SOSTANZE
|
Periodo
e |
Contenuti
delle Unità didattiche |
Obiettivi
didattici |
|
Ottobre |
Unità
didattica 2 Modelli atomici e
proprietà periodiche -
Energia di ionizzazione e previsione del modello atomico -
Modello atomico a shell -
Proprietà periodiche (Energia di ionizzazione, carica effettiva, raggio
atomico) -
Tavola periodica degli elementi -
Configurazione elettronica e previsione del comportamento chimico Unità
didattica 3:
Legami chimici, struttura
delle molecole e proprietà delle sostanze - Legame chimico covalente
e formule di struttura -
Legame covalente polare ed elettronegatività -
Struttura delle molecole (modello VSEPR) -
Legame ionico -
Legame metallico - Legami intermolecolari e relazione tra struttura
delle molecole e proprietà chimico-fisiche delle sostanze Lab. Proprietà
chimico-fisiche e struttura Unità
didattica 3BIS: Modelli atomici e cenni al
concetto di orbitale -
Evoluzione storica dei modelli atomici -
Concetto di orbitale atomico e di orbitale
molecolare -
Lab. Spettroscopio e lampade
spettrali |
-
Definire il concetto di energia di ionizzazione e
utilizzarlo per prevedere il modello atomico a shell -
Rappresentare gli atomi secondo il simbolismo di Lewis - Indicare le caratteristiche delle particelle
subatomiche e la loro organizzazione all’interno dell’atomo, correlando il
modello atomico con le proprietà periodiche degli elementi -
Riconoscere i criteri che presiedono alla collocazione
degli elementi nella TPE -
Descrivere i modelli principali di legame :
covalente, ionico e metallico -
Prevedere il tipo di legame che si forma tra gli atomi di una sostanza -
Rappresentare la formula di struttura di una molecola o ione - Stabilire in prima approssimazione disposizione
spaziale degli atomi di una molecola in base al modello VSEPR -
Correlare le
proprietà chimico-fisiche delle sostanze alla struttura polare o apolare delle molecole -
Conoscere alcuni modelli atomici -
Utilizzare il concetto di orbitale atomico e di
orbitale molecolare per descrivere la formazione del legame in alcune
molecole semplici -
Conoscere le lampade spettrali e il funzionamento dello spettroscopio |
MODULO 3 REATTIVITÀ CHIMICA
|
Periodo |
Contenuti delle Unità
didattiche |
Obiettivi didattici |
|
Novembre |
Unità didattica 4: Reazioni
senza trasferimento di elettroni - Classificazione
delle reazioni con acqua: dissociazione ionica, ionizzazione, solubilizzazione - Conducibilità elettrica
ed elettroliti - Reazioni di
precipitazione, reazioni acido-base - Misura dell’acidità: pH e indicatori acido-base - Comportamento
acido, basico o anfotero in relazione alla struttura
chimica - Lab. Caratteristiche acido-basiche delle
sostanze. reazioni con sviluppo di gas - Lab.
Misura del pH di materiali di uso comune Unità didattica 4bis: Reazioni
con trasferimento
di elettroni - Reazioni di ossidoriduzione - Bilanciamento delle
equazioni - Lab.
Reazioni redox Unità
didattica 5: Equazioni chimiche e stechiometria -
Equazioni chimiche e rapporti molari -
Calcoli stechiometrici - Lab. Realizzazione di una reazione con separazione dei
prodotti -
Lab. Aspetti quantitativi di una
reazione |
- Scrivere l’equazione
chimica delle reazioni con acqua - Prevedere il
comportamento di una sostanza in acqua - Prevedere le reazioni di
precipitazione in base alle tabelle di solubilità - Prevedere indicativamente
il pH di un dato composto in acqua - Utilizzare
indicatori e pHmetro per misurare l’acidità
di una soluzione -
Completare e bilanciare le equazioni chimiche sia in forma ionica sia in
forma neutra - Bilanciare le equazioni redox sia in forma ionica, sia in forma
molecolare - Utilizzare il concetto di quantità di sostanza
per eseguire calcoli stechiometrici fondamentali -
Realizzare una reazione, separare e riconoscere i componenti |
MODULO 4 :ASPETTI ENERGETICI
E CINETICI DELLE REAZIONI
|
Periodo |
Contenuti delle Unità
didattiche |
Obiettivi didattici |
|
Gennaio |
Unità didattica 6 Termodinamica
delle reazioni - Ripasso del I° Principio e del concetto di funzione di stato. - Scambi di
energia tra sistemi chimici e ambiente: effetti termici - Calore di reazione - Entalpia e legge di Hess - Ripasso del II° Principio e della definizione di entropia
termodinamica - Entropia statistica:
concetto di macrostato e microstato - Energia libera e
previsione della spontaneità di una reazione - Fattore entalpico e fattore entropico di una reazione - Lab. Determinazione del calore di reazione Unità didattica 7: Cinetica
delle reazioni - Definizione di velocità
di reazione - Fattori sperimentali che
influenzano la velocità di reazione - Cenni alla teoria delle
collisioni - Energia di attivazione e diagrammi: energia/coordinate di reazione - Catalizzatori - Lab. Studio della cinetica di una reazione |
- Conoscere e applicare il I° principio alle reazioni chimiche - Correlare l’entalpia di
reazione alle entalpie di legame - Interpretare diagrammi entalpici per reazioni esotermiche ed endotermiche - Risolvere semplici
problemi di termochimica utilizzando i DHf° - Dimostrare la legge S= klnW
con l’esempio di 8 palline in una scatola - Illustrare i fattori di
“disordine” nelle reazioni -
Definire la funzione di Gibbs e utilizzarla per
prevedere la spontaneità di una reazione -
Analizzare qualitativamente il fattore entalpico ed
entropico di una reazione a P e T costante. - Correlare la velocità di
reazione con i fattori macroscopici che la influenzano - Interpretare i fenomeni
cinetici da un punto di vista microscopico - Illustrare il ruolo
dell’energia di attivazione - Spiegare la funzione dei
catalizzatori |
MODULO 5 : L’EQUILIBRIO
CHIMICO
|
Periodo |
Contenuti delle Unità
didattiche |
Obiettivi didattici |
|
Febbraio |
Unità didattica 8: Le leggi
dell’equilibrio chimico - Aspetti fenomenologici dell’equilibrio chimico - Reversibilità
microscopica e equilibrio dinamico - Costante di equilibrio e quoziente di reazione - Legge dell’azione di
massa - Fattori che influenzano
l’equilibrio chimico e Principio di Le Chatelier - Energia libera ed
equilibrio chimico (dopo il Modulo 3) - Lab. L’equilibrio chimico Unità didattica 9: Gli
equilibri in soluzione - Equilibri acido-base: i
sistemi coniugati e - Autoionizzazione
dell’acqua e calcolo del pH - Forza degli acidi e delle
basi - Sistemi tampone - Equilibri di
precipitazione e Kps - Fattori che influenzano
la solubilità di sali poco solubili - Lab. Realizzazione di una titolazione acido base con preparazione
dei reattivi - Lab. Controllo dell’acidità di un aceto - Lab.
Controllo dell’acidità del latte -Lab. Controllo
dell’acidità della coca-cola -Lab. Titolazione
di Mohr - Lab. Controllo dell’acidità di un aceto - - Complessi : alcuni esempi utilizzati per la separazione di cationi - Equilibri con ioni
complessi costanti di formazione - Lab. - Principi dell’analisi qualitativa Analisi qualitativa di alcuni ioni Unità didattica 9bis: Equazioni
chimiche e stechiometria applicata agli equilibri - Equazioni chimiche e
rapporti molari - Calcoli stechiometrici - Lab. Determinazione
con il pHmetro della curva
di titolazione di un acido forte con base forte |
- Conoscere il significato di equilibrio dinamico e di invarianza
delle proprietà macroscopiche - Scrivere la costante di equilibrio per gli equilibri omogenei ed eterogenei - Interpretare diagrammi entalpici per reazioni esotermiche ed endotermiche - Risolvere semplici
problemi utilizzando - Applicare il principio di Le Chatelier per prevedere
l’evoluzione di un sistema chimico -
Correlare la funzione di Gibbs alla costante
d’equilibrio termodinamica (dopo il Modulo 3) - Applicare le leggi dell’ equilibrio chimico ai sistemi acido-base - Eseguire semplici calcoli
relativi agli equilibri acido-base - Interpretare la curva di titolazione per reazioni acido base -
Interpretare alla luce delle Ka e Kb l’acidità o la basicità di una sostanza
messa in acqua (fenomeno dell’idrolisi) - Conoscere il concetto di
sistema tampone - Applicare le leggi dell’ equilibrio chimico alla solubilità - Prevedere la formazione
di precipitati - Eseguire semplici calcoli
relativi agli equilibri di solubilità - Conoscere la struttura di alcuni ioni complessi e scrivere la costante di
formazione - Saper separare e
riconoscere alcuni ioni sia in pratica sia in teoria Utilizzare il concetto di
quantità di sostanza e K equilibrio per eseguire calcoli stechiometrici fondamentali |
MODULO 6
|
Periodo |
Contenuti
delle Unità didattiche |
Obiettivi
didattici |
|
Marzo Aprile
|
Unità
didattica 10 La chimica del carbonio e
la struttura degli idrocarburi - Introduzione alla chimica
del carbonio e dei composti organici -
Isomeria di struttura -
Isomeria geometrica -
Regole di nomenclatura della chimica organica :gli alcani -
Alchini e alcheni -
Isomeria ottica -
Struttura del benzene e composti aromatici - Lab. Tecniche di separazione:
cristallizzazione dell’acido salicilico Unità
didattica 11: I principali derivati funzionali -
Introduzione ai derivati funzionali : gli alogenuri alchilici -
Alcoli e fenoli -- Ammine -
Acidi carbossilici e derivati - Lab. Trasformazione a.fumarico maleico e proprietà
dei due isomeri - Lab. Tecniche di separazione:
estrazione della trimiristina, saponificazione e
recupero dell’a.miristico. Unità
didattica 12: La struttura e le funzioni
delle biomolecole Amminoacidi,
peptidi e proteine Amminoacidi:
stereoisomeria L/D, punto isoelettrico, zwitterione,
forma cationica e anionica
Peptidi e legame peptidico, cenni alla sintesi dei
peptidi Proteine: strut. I°, II°, III°, IV° Lipidi .Classificazioni: semplici e complessi,
saponificabili e insaponificabili Trigliceridi Acidi
grassi e saponi Fosfolipidi e
membrane biologiche Steroidi e Terpeni Carboidrati:Classificazione
dei carboidrati (o saccaridi, o glucidi): monosaccaridi, disaccaridi,
polisaccaridi; aldosi e chetosi
Struttura di alcuni triosi, pentosi
ed esosi Isomeri D e L Formazione degli emiacetali e degli acetali. Fenomeno della mutarotazione: anomero a e b Rappresentazione di Fischer e di Haworth Reazioni dei monosaccaridi:
ossidazioni, riduzioni, esterificazione ed eterificazioni Zuccheri riducenti e concetto di glicoside |
-Correlare
le caratteristiche del carbonio alla varietà dei composti organici -
Rappresentare le possibili strutture di un composto organico -
Riconoscere i tipi di isomeria -
Classificare gli idrocarburi e scrivere il nome in base alle regole IUPAC -
Realizzare alcune tecniche di separazione in laboratorio (distillazione,
estrazione, cromatografia, cristallizzazione ) -
Conoscere le principali classi di derivati degli idrocarburi - Classificare un composto organico e scrivere il
nome in base alle regole IUPAC -
Conoscere alcune proprietà chimico-fisiche dei
diversi gruppi funzionali Cenni alla logica dei
sistemi viventi: descrivere la struttura delle principali biomolecole
e correlarne la struttura alla loro funzione biologica Definire il concetto di zwitterione e riconoscere gli amminoacidi acidi, basici e
neutri Discutere la struttura di
un amminoacido in funzione del pH Stereoisomeria: enantiomeri L e D, diastereoisomeri Rappresentare il legame peptidico e scrivere la formula di un peptide
Discutere le problematiche relative alla sintesi dei peptidi Struttura delle proteine
(primaria, secondaria, terziaria e quaternaria) Relazione tra struttura e
funzione per le proteine. Conoscere le relazioni tra
proprietà e struttura dei
lipidi e caratteristiche chimico-fisiche (solubilità in
solventi apolari, temperature di fusione) Struttura dei trigliceridi e degli acidi grassi Differenza tra oli
(insaturi) e grassi (saturi) Scrivere la reazione di
saponificazione e descrivere la struttura di un sapone Scrivere la formula di
struttura dei fosfolipidi Descrivere la struttura delle membrane biologiche Conoscere le
classificazioni dei
dei carboidrati: struttura macromolecolare, gruppi
funzionali (aldeide o chetone e alcoli) e proprietà stereochimiche (D
e L) Formule di struttura di
glucosio, fruttosio, ribosio, 2deossiribosio, gliceraldeide,
saccarosio, maltosio e cellobiosio Scrivere le reazioni di
formazione degli emiacetali (emichetali)
e acetali (chetali) Spiegare il fenomeno della mutarotazione e rappresentare gli anomeri
a e b sia con le formule di di Fischer (catena
aperta) sia con le formule di Haworth (catena
chiusa) Scrivere le reazioni di ossidazione : con Br2 (formazione di acidi aldonici) con HNO3 (formazione di acidi aldarici), Saggio di Tollens e classificazione degli zuccheri riducenti Scrivere le reazioni di
riduzione con NaBH4 Struttura dell’amido, del
glicogeno e della cellulosa |
MODULO 7 I PROCESSI ELETTROCHIMICI
|
Periodo |
Contenuti delle Unità
didattiche |
Obiettivi didattici |
|
Maggio |
Unità didattica 13 Equilibri
di ossidoriduzione 1.
Sistemi ossidoriduttivi, forma ossidata e forma ridotta, potere ossidante e
riducente 2.
Bilancio di
carica e di massa per le equazioni di ossidoriduzione Unità didattica 14 Pile e
trasformazioni di energia chimica in energia elettrica 1.
Pile e
tipologia degli elettrodi (I°, III° specie, a gas) 2.
Pila Daniell 3.
Trasformazione di energia chimica in energia elettrica DG = - Lu = - nFE 1.
Dimostrazione
dell’equazione di Nernst Potenziali di riduzione
standard SHE- Lab. LAB:
Titolazione potenziometrica KMnO4/C2O42- Unità didattica 14bis: Elettrolisi e trasformazioni
di energia elettrica in energia chimica 1.
Trasformazione di energia elettrica in energia chimica 2.
Elettrolisi e
leggi di Faraday 3.
Potenziale di
scarica teorico e sovratensione 4.
Ordine di
scarica Curva sperimentale I(mA)/V(volt |
Scrivere le semiequazioni
di riduzione e di ossidazione in forma acida e in
forma basica Scrivere l’equazione redox complessiva bilanciando il numero di elettroni Calcolare il numero di ossidazione di un elemento presente in una determinata
specie chimica Bilanciare
le equazioni scritte in forma molecolare e completare e bilanciare le
equazioni scritte in forma ionica Illustrare il funzionamento
di alcuni esempi di pile: scrivere le reazioni che avvengono
al catodo e all’anodo Definire i potenziali di
riduzione standard SHE Definire il concetto di elettrodo di riferimento e elettrodo di misura (es. e.chinidrone) Valutare in che senso
avvengono reazioni di ossidoriduzione facendo uso
della tabella dei potenziali di riduzione Calcolare la fem di una pila e distinguerla dalla ddp Calcolare Correlare la funzione di Gibbs al lavoro utile e al potenziale di una pila (o
cella galvanica) Costruire mediante dati
sperimentali una curva di titolazione potenziometrica Illustrare il funzionamento
di alcuni sistemi elettrolitici Spiegare la differenza tra
una cella galvanica e una cella elettrolitica Dato un sistema elettrolitico
individuare l’ordine di scarica, scrivere le reazioni che avvengono al catodo
e all’anodo, calcolare il potenziale di scarica Illustrare il funzionamento
di alcuni esempi di sistemi elettrolitici
industriali: raffinazione del rame, CuSO4 con elettrodi di rame Illustrare il funzionamento
degli accumulatori: esempio batteria al piombo |
Percorso formativo IV° ANNO(chimica dei materiali)
Competenze finali
del quarto anno
Acquisizione dei concetti e delle nozioni di base necessarie per correlare la struttura delle sostanze, nei vari stati di aggregazione, alle proprietà dei materiali: meccaniche, elettriche, magnetiche, ecc.
Articolazione dei moduli
PROCESSI
BIOCHIMICI
MODULO 1: ELEMENTI DI
BIOCHIMICA
Unità didattica 1: Chimismo di alcuni processi biochimici
Unità didattica 2:
Comunicazione cellulare
MODULO 2: ELEMENTI DI STATI
CONDENSATI:STRUTTURA E PROPRIETÀ FISICHE.
Unità didattica 3: Liquidi e
proprietà colligative
Unità didattica 4 Solidi e diagrammi
di fase
MATERIALI
MODULO 3: CLASSI DI
MATERIALI
Unità didattica 6 Ceramici e
vetri
Unità didattica 7 Materiali
metallici
Unità didattica 8 Polimeri
Unità didattica 9 Compositi
Unità didattica 10 Materiali
per l’elettronica
MODULO 4: PROPRIETA’ FISICHE
DEI MATERIALI
Unità didattica 11 Proprietà
meccaniche
Unità didattica 12 Proprietà
elettriche e magnetiche
Percorso formativo V° ANNO
Competenze finali
del quarto anno
Acquisizione dei concetti e delle nozioni di base necessarie per conoscere l’uso dei biomateriali e delle macchine di laboratorio in ambito biomedicale
Articolazione dei moduli
ANALISI CHIMICA STRUMENTALE
MODULO
1:PRINCIPI DELL’ANALISI CHIMICA STRUMENTALE (I)
Unità
didattica 1 Metodi elettrochimici
Unità
didattica 2 Metodi ottici
Unità
didattica 3 Metodi cromatografici
MODULO
2 PRINCIPI DELL’ANALISI CHIMICA STRUMENTALE (II)
Unità
didattica 4 Microscopia ottica ed elettronica
Unità
didattica 5 Diffratometria ai RX
Unità
didattica 6 Analisi termiche
APPLICAZIONI BIOMEDICHE
MODULO
3 ANALISI CLINICHE
Unità
didattica 7 Biomateriali
Unità
didattica 7 Macchine di laboratorio biomedico