ITIS e Liceo S. T. “E. Molinari “ – Milano- a.s. 2010-11

Triennio Chimica

 

PERCORSO FORMATIVO DI ANALISI CHIMICA, ELABORAZIONE DATI E LABORATORIO

CLASSE QUARTA

Obiettivi

L’insegnamento di questa disciplina presenta al 4° anno caratteristiche essenzialmente di valore formativo; il corso risulta pertanto propedeutico al 5° anno quando gli studenti affronteranno gli aspetti applicativi di tipo professionalizzante (analisi applicate di tipo merceologico).

Gli obiettivi specifici del corso sono pertanto:

Ø     conoscere gli aspetti teorici fondamentali e il principio fisico su cui si fondano i metodi analitici indicati nel programma

Ø     conoscere i componenti fondamentali degli strumenti presi in considerazione

Ø     conoscere i fondamenti dell’analisi quali e/o quantitativa

Ø     saper controllare i parametri fondamentali per verificare il corretto funzionamento degli strumenti utilizzati

Ø     saper eseguire delle analisi quali e/o quantitative su campioni preparati in laboratorio

 

Risorse

·       Libro di testo: R. Cozzi, P.P. Protti, T. Ruaro  Analisi chimica strumantale vol. A Metodi elettrochimici  vol. B Metodi ottici– ed. Zanichelli

·       Ulteriori riferimenti bibliografici A. Crea Falchet – Chimica analitica – Masson Italia/Zanichelli

Gaudiano, Gaudiano – Vademecum di chimica – Masson Italia

·       Software: software specifico, pacchetti applicativi (Word, Excel…) software didattico  del MPI e autoprodotto

·       Strumentazione di laboratorio: Fotocolorimetri, spettrometri per il visibile, spettrometri per l’ultravioletto, spettrometri per l’infrarosso, spettrometri per l’assorbimento di fiamma; phmetri; conduttimetri

 

Spazi e tempi del percorso formativo:

 

Previste:         6 ore settimanali (di cui 4 ore di laboratorio)

198 ore annuali (33 settimane)

 

Indice dei moduli

 

Denominazione del modulo

Denominazione unità didattica

Tecniche spettrofotometriche

U.1 Principi generali

U.2 Colorimetria

U.3 Spettrofotometria UV/VIS

U.4 Spettrofotometria IR

U.5 Spettrofotometria AA

U.6 Attività sperimentali

Tecniche elettrochimiche

U.1 Principi generali

U.2 Potenziometria

U.3 Conduttimetria

U.4 Attività sperimentali

Sicurezza e prevenzione

U.1 I rischi

U.2 Elementi di primo intervento e emergenza

U.3 Elementi di normativa

Criteri di valutazione

 

Prove scritte e orali

Ø     Conoscenza dell’argomento (40%)

Ø     Capacità di applicare le conoscenze nelle situazioni proposte (25%)

Ø     Capacità di individuare i concetti chiave e stabilire collegamenti (25%)

Ø     Uso di simboli e terminologia specifica (10%)

 

Attività di laboratorio

Ø     Esecuzione sperimentale (conduzione e completamento dell’esperimento) (40%)

Ø     Capacità di organizzazione (reperimento ed allestimento dei materiali, apparecchiature, rispetto dei tempi e dei compiti assegnati) (25%)

Ø     Compilazione quaderno di laboratorio (cura nella registrazione, sequenza logica degli schemi) (25%)

Ø     Relazione sull’attività svolta (individuazione dei concetti chiave, comunicazione degli aspetti salienti dell’attività svolta coerentemente con gli obiettivi prefissati) (10%)

 

Contenuti e obiettivi disciplinari dei moduli

 

Denominazione del modulo: Tecniche spettrofotometriche

 

Contenuti e attività didattiche svolte nel modulo

Unità 1. Principi generali

·      Analisi chimiche classiche e strumentali, le diverse fasi dell’analisi chimica

·      Le radiazioni elettromagnetiche: lunghezza d’onda (l), frequenza (n), ampiezza, intensità.

·      Lo spettro elettromagnetico, la legge di Plank

·      tecniche ottiche di analisi: riflessione, rifrazione, diffusione, interferenza, diffrazione, luminescenza, assorbimento, emissione

Classificazione delle tecniche spettroscopiche di assorbimento: assorbimento atomico e molecolare

Unità 2. Spettrofotometria ultravioletta/visibile (UV/VIS)

·      Le regioni principali dello spettro: UV lontano, UV vicino, visibile

·      Assorbimento nell’UV-VIS

      L’assorbimento dei composti organici: transizioni s ® s*, p ® p*, n ® s* e n ® p*, transizioni per trasferimento di carica

      L’assorbimento dei composti di coordinazione: transizioni d ® d e f ® f, transizioni per trasferimento di carica

·      Legge dell’assorbimento: trasmittanza, assorbanza, legge di Lambert Beer, coefficiente di estinzione molare, tramittanza percentuale

·      Strumentazione:

      Schema a blocchi

      Sorgenti: lampade a tungsteno, a deuterio e a vapori di mercurio o cadmio

      Cuvette, limiti di trasparenza

      Monocromatori: funzione, filtri, prismi e reticoli (caratteristiche principali), ampiezza della banda passante, potere risolvente e risoluzione spettrale, posizione

      Rivelatori: celle fotovoltaiche e fotoconduttive, fototubi, fotomoltiplicatori (caratteristiche principali)

      Tipi di strumento: monoraggio e doppioraggio (caratteristiche, azzeramento, ricerca della lmax, lettura in assorbanza, trasmittanza e in concentrazione) cenni agli strumenti a serie di diodi

      Prestazioni degli strumenti: campo spettrale, accuratezza e precisione delle l(test dell’ossido di olmio), risoluzione (test del benzene), stabilità della linea di base, luce diffusa

·      Analisi qualitativa

      Effetto batocromo (spettri del benzene, metilbenzene e dimetilbenzene), ipsocromo, auxocromo, effetto del solvente (spettro dell’acetone in acqua e in esano), effetto ipercromo e ipocromo

      Limiti di trasparenza di alcuni solventi e scelta del solvente

      Registrazione dello spettro di assorbimento di alcune sostanze organiche

·      Analisi quantitativa:

      Deviazioni della legge di Lambert Beer

fattori fisici e chimici (concentrazione, pH, temperatura, solvente, reagenti cromogeni, fenomeni di fluorescenza, torbidità)

fattori strumentali (ampiezza della banda passante, luce diffusa)

fattori operativi (errori nella pesata, pulizia inadeguata delle cuvette, errore nella scelta della l, presenza di sostanze interferenti, perdità di sensibilità dello strumento)

      Scelta della lunghezza d’onda per misure di assorbanza, errore nella lettura, ricerca della l di massimo assorbimento delle soluzioni di permanganato a diverse concentrazioni

      Accuratezza dell’analisi, errore fotometrico

Metodi di analisi: retta di taratura, determinazione della retta di taratura del permanganato a diverse l, uso di reagenti cromogeni, determinazione dell’azoto ammoniacale con il metodo di Nessler

Unità 3. Spettrofotometria infrarossa (IR)

·      Le regioni principali dello spettro: IR lontano, IR medio, IR vicino

·      Assorbimento nell’IR

      Il modello classico dell’oscilattore armonico

      Il modello quantistico, numero quantico vibrazionale, bande di overtone

·      Strumentazione per spettrofotometri a dispersione:

      Schema a blocchi

      Sorgenti: filamento di Nernst, striscia al nichel-cromo, filamento di ceramica

      Monocromatori a reticolo di riflessione

      Rivelatori: funzione, posizione, termistori e termocoppie, cristalli piroelettrici

      Tipi di strumento: monoraggio e doppioraggio

      Prestazioni degli strumenti: accuratezza e precisione del numero d’onda (test del polistirene)

·      Strumentazione per spettrofotometri in trasformata di Fourier, cenni, vantaggi rispetto agli strumenti a dispersione

·      Sistemi di preparazione dei campioni

      Materiali più usati per le finestre e relativi spettri di assorbimento

      Celle per liquidi, determinazione del cammino ottico e dello spessore

      Campioni solidi: spettri in soluzione, in nujol e in KBr , film sottili (registrazione spettri di alcune sostanze termoplastiche)

·      Analisi qualitativa:

      Parametri caratteristici: posizione, intensità, forma

      Zone di assorbimento: la zona degli overtone, delle bande di stretching dei legami X-H, dei legami semplici X-Y, dei tripli legami, dei doppi legami, la zona dei fingerprint, le zone dei bending

      Registrazione dello spettro di alcuni solventi, la loro trasparenza

      Registrazione degli spettri di alcuni composti organici, interpretazione degli spettri (individuazione dei gruppi funzionali, identificazioni dei composti data la formula bruta (calcolo del numero di insaturazioni, identificazione dei gruppi funzionali,  formula probabile)

      Registrazione degli spettri di alcune sostanze termoplastiche

Analisi in riflettanza: dispositivo ATR, registrazione dello spettro di alcune sostanze organiche, confronto con quelli registrati in trasmittanza

Unità 3. Spettrofotometria di assorbimento

·      Gli spettri di assorbimento atomico: acquisto di energia radiante e rilassamento, le serie spettrali, l’allargamento delle righe spettrali (effetto Lorentz, Doppler, allargamento naturale, cenni)

·      Assorbimento atomico e concentrazione, la relazione di Boltzman, il coefficiente di assorbimento atomico

·      Strumnetazione:

      Schema a blocchi

      Sorgenti: lampade a catodo cavo a singolo elemento e multielemento

      Sistemi di atomizzazione: a fiamma (bruciatore a flusso laminare, tipi di fiamma) e a fornetto di grafite, cenni al sistema a vapori freddi e al sistema di campionamento per idruri volatili

      Monocromatore: funzione, posizione

      Rivelatori: corrente di fondo, rumore di fondo, resa quantica

      Sistemi di lettura del segnale: costante di tempo

      Prestazioni dello strumento: efficienza della lampada, sensibilità, disturbo di fondo, limite di rivelabilità e limite di quantificazione

      Ottimizzazione dello strumento: a fiamma spenta (selezione della lunghezza d’onda di lavoro, allineamento ottico della lampada, centratura del monocromatore, posizionamento della testata del bruciatore), accensione della fiamma (regolazione della velocità di iniezione, regolazione del flusso di gas).

      Sistemi di correzione dell’assorbimento di fondo: interferenze spettrali (interferenze da emissione, spettrali atomiche, spettrali molecolari, di scattering), interferenze non spettrali fisiche (viscosità della matrice) e chimiche (specie presenti nella matrice, interferenze da ionizzazione), correzione (metodo delle linee , lampada a deuterio, cenni all’effetto Zeeman)

·      Analisi quantitativa

      Metodo della retta di taratura: verifica delle rette di calibrazione di alcuni elementi (Cu, Zn, Pb, Fe, ecc.), determinazione della concentrazione di uno ione metallico in soluzione

Metodo delle aggiunte: applicazioni in matrici complesse, determinazione del rame e del ferro nei vini

 

Denominazione del modulo: Metodi elettrochimici (il modulo può essere sviluppato come modulo multidisciplinare con chimica fisica)

 

Contenuti e attività didattiche svolte nel modulo

Unità 1. Principi generali

·      Sistema elettrochimico, conduttori di prima e seconda specie, i componenti principali di un sistema elettrochimico (circuito esterno, elementi sensibili, analita)

·      le tecniche: potenziometria, elettrogravimetria, coulombometria, voltammetria, conduttimetria (fenomeno su cui si basano, grandezza misurata)

Unità 2. Potenziometria

·      Elettrodi (semicelle, semielementi), potenziale di elettrodo

·      Elettrodi di prima, seconda, terza, quarta specie

·      La legge di Nernst

·      Le celle galvaniche: catodo, anodo, forza elettromotrici (f.e.m.) e differenza di potenziale (d.d.p., catena galvanica, caduta ohmica, tensione di Volta, potenziale di giunzione liquida, tenzione/poten ziale di Nernst), rappresentazione schematica

·      Elettrodo standard a idrogeno e potenziali standard di riduzione, potenziale di cella

·      Pila Daniell, pile a concentrazione

·      Strumentazione:

      Schema a blocchi

      Elettrodi di riferimento a calomelano e ad argento/cloruro di argento

      Elettrodi di misura:

 elettrodo a vetro: descrizione, la catena galvanica, la membrana di vetro (errore acido e errore alcalino), il potenziale di assimmetria, costante di elettrodo e risposta dell’elettrodo (fattore di Nernst, punto isopotenziale, punto isotermico)

elettrodo a platino

elettrodo ad argento

elettrodi ionoselettivi, cenni, selettività

      Potenziometri e millivoltmetri elettronici, cenni al principio di funzionamento e allo schema del circuito

·      Metodi di analisi

      Misura del pH, definizione operazionale del pH, taratura del piaccametro (regolazione della temperatura, compensazione della costante di elettrodo, correzione della risposta, rappresentazione grafica della taratura con due tamponi), determinazione del pH dell’acqua distillata, dell’acqua potabili, di un’acqua superficiale

      Titolazioni potenziometriche: acido base (standardizzazione dell’acido cloridrico, HCl/NaOH, CH3COOH/NaOH, CH3COOH/NH3, H2SO4 e H3PO4/NaOH), di precipitazione (NaCl/AgNO3, Alogenuri (AgNO3), di ossidoriduzione (Na2SO3 con K2Cr2O7 o KMNO4), determinazione del volume equivalente (metodo grafico delle tangenti, metodo matematico della derivata prima e seconda), determinazione oggettiva del punto finale, impiego in soluzioni colorate

      Determinazione del punto isoionico di un amminoacido

Unità 3. Conduttimetria

·      Conducibilità o conduttanza, conduttività o conducibilità specifica, costante di cella

·      Conducibilità specifica, andamento in funzione della concentrazione ionica per elettroliti forti e deboli (cariche ioniche, velocità di migrazione degli ioni, temperatura)

·      Conducibilità equivalente, definizione, andamento in funzione della concentrazione ionica per elettroliti forti e deboli, conducibilità equivalente a diluizione infinita, andamento in funzione della concentrazione ionica per elettroliti forti e deboli, legge di Kohlrausch

·      Strumentazione:

      Cella conduttimetrica, misure in corrente alternata

·      Metodi di analisi

      Misure dirette: determinazione della costante di cella, determinazione della conducibilità specifica dell’acqua distillata, dell’acqua potabile di un’acqua superficiale

      Titolazioni: acido base e di precipitazioni (per esempi vedi potenziometria), determinazione della costante di dissociazione acida dell’acido acetico, determinazione del volume equivalente, confronto con le tittolazioni potenziometriche (tempi di esecuzione, effetto della diluizione, acidi deboli e basi deboli)

 

Denominazione del modulo: Sicurezza e prevenzione

 

Contenuti e attività didattiche svolte nel modulo

Elementi di Prevenzione e sicurezza

-         Il concetto di Pericolo – Il fattore Rischio

-         Rischi collettivi e individuali

-         I grandi rischi

-         Il rischio negli ambienti di vita e di lavoro

-         Gli  standard di qualità

-         Le tipologie degli incidenti

-         Dati e statistiche

-         Banche dati

 

Tipologia dei rischi

-         Strutture

-         Macchine

-         Impianti elettrici

-         Sostanze pericolose

-         Incendio – Esplosione

-         Movimentazione carichi

-         Stoccaggio merci

·        Rischi per la salute:

-         Agenti chimici

-         Agenti fisici

-         Agenti biologici

·        Rischi trasversali ed organizzativi:

-         Organizzazione del lavoro

-         Condizioni di lavoro difficili

 

Rischio chimico (prima parte)

-         Generalità  delle sostanze chimiche pericolose

-         Classificazione ed etichettatura dei preparati e dei prodotti chimici

-         Schede di sicurezza e banche dati

 

Rischio incendi

-         Combustibili, comburenti e fonti di innesco

-         Terminologia e simbologia

-         Le cause degli incendi

-         Reazione e resistenza al fuoco

-         L'estinzione

-         I dispositivi antincendio

 

Sistemi di prevenzione e protezione

-         Sistemi di prevenzione

-         Dispositivi di protezione

-         Utilizzo e verifiche dei sistemi di prevenzione e protezione anche individuali

-         Procedure di smaltimento in sicurezza

-         Segnaletica di sicurezza

-         Segnaletica in relazione all'utilizzo delle apparecchiature

 

Elementi di Normativa: DPR 303/56, 574/55, DLGS 626/94 (prima parte)

 

Obiettivi specifici del modulo

Consultare, applicare la normativa specifica in materia di prevenzione e sicurezza

Saper intervenire individualmente e in gruppo per  eliminare o ridurre i rischi

Utilizzare in condizioni di sicurezza personali, collettive ed ambientali gli agenti pericolosi

Conoscere i sistemi di prevenzione e i dispositivi di protezione

Conoscere le procedure di smaltimento

Conoscere la segnaletica

Saper gestire, in funzione del proprio ruolo, le emergenze