"Nuova creatività
nel
settore delle Scienze
della Vita "
di Paolo Manzelli .
“IPOTESI di
RICERCA e SVILUPPO COGNITIVO” .
Abstract
Il passaggio tra la Societa’ Industriale alla futura Societa’ della
Conoscenza
si traduce in un cambiamento delle conoscenze da quelle meccaniche a
quelle
delle “Scienze della Vita”.
Il cambiamento in atto
e’ frutto delle
modificazioni indotte culturalmente dal contesto socio-economico
globale per
cui l' attenzione della scienza non e’ piu’ rivolta analiticamente alle
singole
funzioni meccaniche, ma alle dinamiche di informazione nell’ampio
contesto in
cui la vita si svolge.
Tale nuovo contesto
economico e
sociale nascente consente di sviluppare
nuove ipotesi scientifiche nell’ ambito
delle SCIENZE della VITA , atte a definire una coerente configurazione
della
comunicazione interattiva che si svolge a livello biologico nel
determinare la
possibilita della vita nel nostro pianeta. Infatti sappiamo che funzionalita’ del DNA , non e’ solo quella
specifica
volta soltanto a produrre proteine, ma piu’ in generale sia quella di
agire in
un sistema variabile di informazione genetica e di ricezione e
traduzione di
segali, che si svolge in simbiosi comunicativa in tutto
il complesso metabolismo biologico .
Tale condivisione di
informazione qui’
denominata "Open - Pan -Genomics"
permettera’ di comprendere piu’ compiutamente
come venga co-organizzato da un flusso
di segnali di informazione, il rapporto tra geni silenti e geni
condivisi
(Splicing) ed inoltre come venga controllato il Folding funzionale
delle
proteine ed ancora come agisca in sincronia con l’ informazione che
circola
nelle cellula, la decodificazione proteica (Proteosoma ) a seconda
delle
esigenze evolutive della morte programmata delle cellule (Apoptosi).
Modellizzazione
cognitiva .
Certamente
e necessario capire, come premessa a questa breve relazione che, quando
ci
riferiamo DNA strutturato come doppia
elica, di fatto ci stiamo riferendo ad un “modello ideale” realizzato
da Watson e
Crick nel 1953. E infatti datosi che nessuno ha mai
potuto osservare la doppia elica, e’ importante
comprendere come nelle Scienze della Vita sia decisiva la capacita di
descrizione teorica e non solo quella tratta dalle le evidenze
sperimentali.
Come
gruppo ON-NS/EGOCREANET , riteniamo
infatti che non sia piu possibile acquisire quello stile di modellizazione cognitiva di tipo meccanico,
che e’ stato fondato sul riduzionismo derivato dalla netta separazione
tra l’
oggetto osservato ed il soggetto osservatore. Infatti la struttura del
DNA cosi
come delle altre proteine complesse , non puo’ essere ‘osservata ’
nello
sviluppo delle dinamiche metaboliche che determinano la vita , con
qualche tipo
di “microscopio”. Pertanto Crick e
Watson iniziarono a prendere in considerazione le semplici indicazioni
della
doppia traccia ottenute dai raggi X ed integrando tale risultato con
altre
informazioni chimiche, ipotizzarono la struttura del DNA costruendola
spazialmente con palline e molle nella loro stanza di lavoro, cosi da
rappresentare
l’ organizzazione tridimensionale gli atomi ed legami chimici. In
seguito
furono eseguiti calcoli per confermare se
tale modello ipotetico costruito a
livello macroscopico , potesse generare
quel tipo di traccia di diffrazione
dei raggi X modificandolo fino a perfezionarne la corrispondenza.
Similmente per elaborare
il modello cognitivo dell’ “OPEN-PAN GENOMICS”
abbiamo in
prima istanza ritenuto utile sviluppare
una strategia cognitiva finalizzata a definire un modello scientifico
adeguato
a capire come sia possibile la regolazione della intera comunicazione
metabolica,
che si basa il complesso sistema di informazione biologica , condivisa
mediante
segnali codificati scambiati tra l’ interno ed l’ esterno di una
cellula.
Con tale
proposito in mente, ci siamo resi conto della necessita
‘ di favorire una ampia revisione e
riconversione delle conoscenze scientifiche di indole meccanica , per
dare
adito ad interpretare la coerenza dei sistemi dinamici che agiscono
sulla base
di strategie di auto-organizzazione del metabolismo dei sistemi
viventi, che sappiamo
di fatto essere basato su la trasduzione e trasferimento di vari
tipologie di
segnali .
In questo contesto abbiamo
iniziato con il definire il “Principio di Fertilità Evolutiva”
(“PFE”)
introducendo
la variabile informazione (I) come
parametro generalizzato nell’ ambito delle interazioni tra le
variazioni (d) di
Energia (E) e Materia (M). <+dI = -
dE –dM > .
Operando
in tal guisa abbiamo
osservato che, mentre la scienza meccanica ritrova nell’ applicazione principio di minimizzazione della Energia il
motivo
di orientamento delle reazioni biochimiche , il suddetto ( “PFE”) ci
permette
di capire che la minimizzazione delle Energia meccanica trova
corrispondenza
nell’ aumento della componente della
Energia Totale correlabile alla informazione. Quanto
sopra e’ il significato del “PFE” da
cui si desume che man mano che le dinamiche di interazione tra Energia
e
Materia divengono piu’ complesse si ha un guadagno in Energia di
Informazione
(+dI) a spese della diminuzione per unita di volume della energia
vibrazionale
(-dE) e/o di
quella
codificata come materia (-dM).
Ragionando sulla base del
paradigma scientifico <E,M.I>, si puo ammettere che
la energia totale possa essere
differentemente codificata in almeno tre forme distinte , cioe’: come Energia Condensata Materia , Energia
codificata in termini di frequenze di Vibrazione ed energia codificata
come
segnali di informazione recepibili da ricettori. Scriviamo pertanto :
<Etot
= E + M + I = costante >, per cui datosi che le
variazioni
(d ) di una costante equivalgono a Zero , ricaviamo il “PFE” , <+ dI =-dE-dM >.
In altre parole sapendo che non tutta
l'energia
Potenziale, viene trasformata
nella forma Cinetica, utilizzabile come lavoro meccanico, il modello
teorico “PFE”
ammette che la parte della energia
potenziale che viene dispersa, possa essere utilizzata come Energia di
Informazione
codificata, proprio in quanto capace di interagire sia con la
codificazione
della materia ,che con la codificazione della Energia vibrazionale. Una
evidenza di cio consiste proprio
in quello che costantemente succede
nel nostro cervello, che essendo capace di lavorate in termini delle
tre forme
di energia <E,M,I>, ci permette di trarre anche le nostre ipotesi
concettualmente creative pur opinabili e facilmente criticabili nelle
loro
prima fase sinteticamente espositiva.
Certamente non e solo il cervello ad
utilizzare contemporaneamente le tre forme di energia , infatti e’
possibile
considerare che il DNA , cioe la molecola che contiene
la informazione genetica di ogni
specie vivente , si comporti come una “antenna rice-trasmittente”
mediante la
emissione di bio-fotoni e bio-fononi , cioe quanti di energia
correlabili alle
vibrazioni molecolari delle molecole biologiche i quali possono
essere trasmessi per via elettromagnetica
dal
DNA ai vari
ricettori attivi nel metabolismo della cellula..
Pertanto
come semplice visualizzazione iniziale
di una ricerca orientata verso una nuova formalizzazione del pensiero
scientifico nell’ ambito delle Scienze della Vita , abbiamo iniziato a
considerare
che, la doppia elica del DNA, oltre ad avere la funzione di depositario
di
caratteri ereditari , possa essere concepita come un circuito
oscillante che
lavora sulla azione mutua induzione
elettromagnetica
nel sistema elettrolitico delle cellula.
I
nucleotidi, formati da una molecola
di acido fosforico correlata ad una base azotata e allo zucchero (il
desossi
ribosio), formano una pila di
anelli
sovrapponibili contenenti del quattro
diverse basi azotate e tenute assieme dinamicamente dalla continua
ricostruzione dei legami a ponte di idrogeno. Tale struttura dinamica
,snodata
lungo il doppio nastro DNA e’ lunga
circa un metro , e di notevole massa molecolare per cui ha una
dimensione ed
una massa critica sufficiente ad emettere deboli segnali fotonici e
fononici.
Cio e ammissibile in quanto e’ possibile ritenere che
funzionino come armature di un condensatore
elettrolitico le due catene
laterali dell’ acido fosforico e dello zucchero (il disossi ribosio).
Quando la
Molecola del RNA va ad aprire il DNA , per
copiare la codificazione chimica e trasferirla per la Produzione
di
Proteine, al contempo vengono emessi segnali, ottenibili dal processo
di
induzione mutua, codificati come bio-fotoni e/o bio-fononi , che
possono avere
una funzione di controllo a distanza delle attivita metaboliche della
cellula ,
attivando per risonanza determinati ricettori delle attivita di
regolazione
enzimatica, ad esempio amplificano i
segnali
che permettono di attivare ovvero inibire le varie reazioni biochimiche
mediante messaggi derivanti deboli
correnti fotochimiche ovvero da frequenze ultrasonore capaci di
interagire con
le trasformazioni metaboliche . (Sono-chimica) .
A
conclusione di
questi brevi cenni sulle prospettive e
strategie del Gruppo OPEN NETWORK FOR NEW SCIENCE chiedo a tutti gli
amici e
soci di EGOCREANET , di proporre commenti e idee per realizzare
efficacemente
la nuova iniziativa progettuale Europea,
in modo che essa sia coerente con gli
obiettivi del programma NEST--2005 PATH 4 (dead Line 15-FEB-2006)
Un
cordiale saluto e grazie
per la Cortese attenzione e collaborazione.
PAOLO
MANZELLI LRE@UNIFI.IT
- 16/NOV/2005 –FIRENZE.
BIBLIO ON
LINE
Superamento
degli stati di
Angoscia Collettiva:
http://www.fundacion-jung.com.ar/forum/ital.htm
Catalisi
ed Informazione :
http://www.cronologia.it/chimic.htm:
Termodinamica
Critica:
http://www.loscrittoio.it/Pages/PM2-1005.html
“Effetto
Hall Fononico”:
http://www.venetonanotech.it/files/index.cfm?id_rst=31&id_elm=286
vedi anche
: http://www.physorg.com/news7485.html
Biophotons:
http://www.lifescientists.de/
Sono-Chemistry
: http://www.scs.uiuc.edu/suslick/britannica.html
--
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
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http://www.edscuola.it/lre.html
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